Super Bonus Cashback al fotofinish, ma i “furbetti” perdono colpi (e transazioni)

La classifica del super bonus cashback riporta il numero minimo di transazioni necessarie per rientrare tra i primi 100 mila partecipanti.

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Al 6 giugno 2021, per poter rientrare tra i primi 100 mila partecipanti del Super Bonus Cashback e vincere l’ambito premio da 1.500 euro sono necessarie almeno 515 transazioni (in media quasi 3,28 acquisti al giorno). La classifica è visibile all’interno dell’app IO della pubblica amministrazione, la stessa utilizzata per partecipare al programma cashback.

Super Bonus Cashback, classifica 6 giugno 2021

Super Bonus Cashback, classifica 6 giugno 2021.

Ad ogni modo, ricordiamo che la classifica definitiva sarà disponibile a partire dal 10 luglio 2021 e che questa potrebbe essere decisamente diversa rispetto a quanto finora viene mostrato. Il motivo è la probabile eliminazione delle micro-transazioni effettuate dai cosiddetti furbetti del bonus cashback. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Furbetti del super bonus cashback

La classifica del super bonus cashback sta subendo una netta sforbiciata, grazie all’eliminazione delle transazioni effettuare dai furbetti del bonus cashback.

Stiamo parlando di quei soggetti che, sfruttando alcune “falle” di questa misura, riescono a scalare la classifica del super bonus cashback e ottenere il tanto ambito premio da 1.500 euro a semestre (fino a 3.000 euro l’anno).

Il metodo più utilizzato dai furbetti è quello di frazionare (qualora possibile) un unico acquisto attraverso più di una transazione.

Queste operazioni, lo ricordiamo, sono del tutto legali, ma per gli esercenti possono rappresentare delle vere e proprie stangate in termini di commissioni da pagare.

Transazioni annullate, cosa sta succedendo?

In questi giorni, alcuni utenti stanno ricevendo dei messaggi dove viene spiegato loro che, probabilmente, alcune transazioni sono ritenute non legittime ai fini del programma Cashback.

“Stiamo effettuando delle verifiche su alcune transazioni anomale, ricorrenti di importo irrisorio, effettuate in numero elevato presso lo stesso esercente, lo stesso giorno e che, pertanto, appaiono non qualificabili come “acquisti” di beni o servizi.

(…) Queste transazioni, se legate a condotte abusive, non darebbero diritto ad alcun tipo di rimborso. Per questo abbiamo provveduto a stornare le operazioni sospette”.

Ad ogni modo, come già detto, la classifica finale sarà disponibile solamente a partire dal 10 luglio 2021. Per tale date, ci si attende una sforbiciata dei furbetti decisamente più marcata.

 

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