Studi settore, i dubbi più frequenti risolti dalle Entrate

Tutte le risposte alle domande più frequenti in merito all'applicazione degli studi di settore 2012 nella circolare n. 30/E dell'Agenzia delle entrate

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Tutte le risposte alle domande più frequenti in merito all'applicazione degli studi di settore 2012 nella circolare n. 30/E dell'Agenzia delle entrate

Come compilare il quadro T – Congiuntura economica, dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, da parte dei contribuenti esercenti attività d’impresa che, nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2011 hanno cessato di avvalersi del regime dei contribuenti “minimi”? A queste e altre domande risponde l’Agenzia delle entrate con la circolare n. 30/E del 19 settembre 2013.

Studi di settore 2012: la circolare n. 30/E

Con la circolare n. 30/E del 2013, l’Agenzia delle entrate riporta le risposte fornite ad alcuni quesiti pervenuti alla stessa Amministrazione finanziaria, per i quali si è già provveduto a fornire riscontro, relativi all’applicazione degli studi di settore per il periodo di imposta 2012. (Ecco il testo completo della circolare agenzia studi settore).In primo luogo, nel documento di prassi datato 19 settembre scorso, è stato chiesto di conoscere la corretta modalità di compilazione del quadro “T – Congiuntura economica”, dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, da parte dei contribuenti esercenti  attività d’impresa che, nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2011 hanno cessato di avvalersi del regime dei contribuenti “minimi”.

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Studi settore e crisi economica: i correttivi

Spiega l’Agenzia che la crisi economica, che ha avuto effetti anche per il 2012, ha comportato la necessità di individuare, in analogia a come operato per i periodi d’imposta precedenti il 2012, alcuni correttivi in grado di “riequilibrare” la stima dei risultati derivanti dall’applicazione degli studi di settore, in modo da tenere conto delle mutate condizioni economiche. Al riguardo, con il decreto ministeriale 23 maggio 2013, è stata approvata, per il periodo d’imposta 2012, la revisione congiunturale speciale degli studi di settore al fine di cogliere gli effetti della crisi economica e dei mercati. L’applicazione dei citati correttivi comporta che il contribuente indichi alcuni dati per rimodulare la stima dei ricavi o compensi sulla base dei correttivi stessi.

Studi di settore; il quadro T –congiuntura economica

È stato quindi predisposto un apposito quadro T – Congiuntura economica – per ciascuno dei 205 studi di settore applicabili al periodo d’imposta 2012, contenente i dati necessari per consentire l’applicazione dei correttivi stessi, che richiede anche l’indicazione di importi riferibili a periodi di imposta precedenti. In particolare, tra gli altri, viene chiesto di indicare i “Ricavi dichiarati ai fini della congruità relativi al periodo di imposta 2011” (per l’applicazione del correttivo relativo all’applicazione della normalità economica) e di compilare alcune voci di costo relative ai periodi di imposta 2010 e 2011.

Giova ricordare che la compilazione del quadro T consente ai contribuenti che risultano:

? non normali in relazione all’indicatore “Durata delle scorte”, di fruire del correttivo che interviene sulla soglia massima di normalità economica del medesimo indicatore;

? non congrui, di fruire dei correttivi “specifici” (relativi agli studi VG68U, VG72A e VG72B) e dei correttivi “congiunturali individuali”.

Ai fini della corretta applicazione dei correttivi “crisi”, in fase di compilazione del quadro T i contribuenti esercenti attività d’impresa, che, nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2011 hanno cessato di avvalersi del regime dei contribuenti “minimi”, secondo le Entrate, dovrebbero fornire i dati contabili da indicare nel predetto quadro senza tenere conto degli effetti derivanti dal principio di cassa, applicato nei periodi di imposta precedenti e correlato al citato regime.

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Argomenti: Studi di settore

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