Studi di settore 2016: ecco le prime info e novità sulla semplificazione

Ecco le prime informazioni e novità sulla semplificazione per la trasmissione dei dati inerenti agli studi di settore 2016.

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Ecco le prime informazioni e novità sulla semplificazione per la trasmissione dei dati inerenti agli studi di settore 2016.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le prime bozze dei modelli che si dovranno utilizzare per trasmettere i dati inerenti agli studi di settore per periodo di Imposta 2016. Rispetto ai modelli precedenti , vi comunichiamo che vi sono delle novità come quella della semplificazione delle informazioni. Ecco allora le info nel dettaglio.

Studi di settore 2016: cosa cambia con la semplificazione

L’Agenzia delle entrate, sul suo sito internet, ha pubblicato la prima parte dei modelli che si dovranno compilare per trasmettere i dati riguardanti gli studi di settore 2016.

Ricordiamo che i settori  interessati, al  momento, sono quelli del commercio, dei servizi e delle manifatture.

Vi comunichiamo in primo luogo che, le informazioni da inserire,  a differenza degli anni precedenti, saranno semplificate . L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la semplificazione riguarderà sia gli studi di evoluzione per il periodo di imposta 2016 (in quanto saranno richieste nel modello soltanto le informazioni atte all’applicazione degli studi di settore) che quelli, le cui evoluzioni sono state approvate per le annualità 2014-2015 (in questo caso si manterranno le informazioni rilevanti).

La semplificazione dei modelli riguarderà comunque gli elementi specifici dell’attività, le modalità in cui si svolge l’attività ed inoltre le unità locali. I campi da compilare, quindi, saranno molto ridotti per cui non solo il contribuente potrà risparmiare del tempo prezioso ma commetterà meno errori e quindi avrà minori possibilità di essere sanzionato.

Studi di settore 2016 novità: cosa cambia con la semplificazione

I modelli al momento pubblicati non presentano il quadro Z che è quello che solitamente viene utilizzato per raccogliere maggiori dati che sono individuati mediante il supporto della Sose che è la società per gli studi di settore e che è oggetto di confronto con le organizzazioni di categoria.

Ricordiamo che una volta approvati,poi,  i modelli dovranno essere utilizzati con il Modello Unico 2017. L’annuncio di tale semplificazione era stata già data il 18 marzo scorso durante una videoconferenza con gli Osservatori regionali sugli studi di settore e si è certi che il numero ridotto di informazioni sarà visto di buon occhio dai professionisti.

Infine, i contribuenti, da ieri, troveranno nel loro cassetto fiscale tutta una serie di informazioni (relative all’annualità 2014) aggiuntive rispetto a quelle fino ad ora presenti. Essi quindi potranno controllare se vi sono anomalie telematiche riguardanti gli studi di settore presentati negli anni precedenti e potranno inoltre consultare tutti gli inviti ricevuti dall’Agenzia delle Entrate per la presentazione dei modelli.

Per le altre info sugli studi di settore, leggi anche:

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