Studi di settore: dopo il flop di Gerico, ecco cosa cambierà

Tre gli obiettivi del Fisco nella rivisitazione degli studi di settore dopo il flop del software Gerico

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Tre gli obiettivi del Fisco nella rivisitazione degli studi di settore dopo il flop del software Gerico

Possibile rivoluzione per gli studi di settore, gli strumenti per l’accertamento, elaborati mediante analisi economiche e tecniche statistico-matematiche, che consentono di stimare i ricavi o i compensi che possono essere attribuiti al contribuente.

Studi settore: mini rivoluzione in vista

La mini rivoluzione persegue due obiettivi che sono da un lato garantire la fedeltà dei dati dichiarati dai contribuenti e dall’altro cambiare le modalità di utilizzo in fase di accertamento da parte del Fisco.

Gerico? Un flop

L’idea della rivisitazione è dovuta al flop registrato con Gerico, il software che gestisce e analizza i ricavi e i compensi di professionisti e imprese che a livello di lotta all’evasione fiscale ha fallito completamente. I dati parlano di appena 2 miliardi di euro recuperati nel 2012, con un calo negli accertamenti da 13mila a 11mila nel 2013, 60% in meno rispetto al 2010. Obiettivo del Fisco è “ricalibrare l’area di intervento”, riducendo la platea interessata da Gerico. Ad oggi, gli studi di settore sono 205, suddivisi per settori produttivi e dei quali circa 70 vengono aggiornati ogni anno con 3,6 milioni di contribuenti coinvolti.  Per stanare gli abusivi degli studi di settore potrebbero tornare molto utili altri strumenti come la tracciabilità di pagamenti e fatturazione elettronica in testa.

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Argomenti: Tasse e Tributi, Aziende e Società