Studi di settore: cause di esclusione e compilazione Unico 2015

Quali sono i contribuenti esclusi dagli studi di settore? In che modo va compilato il Modello Unico 2015 se si rientra in una di queste categorie professionali?

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Quali sono i contribuenti esclusi dagli studi di settore? In che modo va compilato il Modello Unico 2015 se si rientra in una di queste categorie professionali?

Quali sono le regole vigenti per la compilazione del Modello Unico 2015 per i contribuenti che rientrano nei casi di esclusione degli studi di settore? La casistica presenta alcune fattispecie diverse da trattare in modo specifico e appropriato.

Esenzione dalla compilazione del modello studi di settore: inizio attività

I contribuenti che non sono tenuti alla compilazione del modello studi di settore devono completare invece il quadro relativo agli indici INE. Rientrano in questa categoria: PA, Assicurazioni, Banche, contribuenti minimi, addetti alle vendite a domicilio e società finanziarie di investimento. Deve inoltre compilare il quadro INE il soggetto che ha iniziato l’attività di impresa nel 2014. Si ricorda che in questo caso non rileva l’apertura della partita IVA o la costituzione delle società ma l’esercizio concreto dell’attività lavorativa con il conseguimento dei primi ricavi o il sostenimento dei primi costi. La causa di esclusione è la numero “7”.

Presentazione del modello studi di settore a scopi statistici: cessazione attività

Vi rientrano i soggetti che hanno invece cessato l’attività lo scorso anno e che appunto, pur essendo esclusi dagli studi di settore , compilano il modulo a fini statistici. La causa di esclusione è la numero “2”. Anche in questo caso fa fede la cessazione effettiva dell’attività indipendentemente da eventuali precedenti comunicazioni ai pubblici uffici in questo senso. Se la cessazione è avvenuta con chiusura della partita IVA o comunicazione alla CCIAA si specifica il codice 1, se invece non ci sono state comunicazioni ufficiali si applica il codice 7 con le informazioni del caso aggiunte nelle note. L’esclusione dagli studi di settore si applica anche se la cessazione effettiva si è concretizzata il 31 dicembre 2014.

Esclusione studi di settore: superamento dei limiti ricavi

Viene escluso dagli studi di settore anche chi raggiunge ricavi/compensi superiori a euro 7.500.

000.

Esclusione studi di settore: imprese in liquidazione

Parimenti sono esclusi dagli  studi di settore le imprese in liquidazione ordinaria. Queste ultime infatti non avrebbero a disposizione alcun dato utile per il calcolo della congruità su Gerico. Se la liquidazione è di tipo coatto amministrativo o in caso di fallimento, vale anche l’esonero del modello studi.

Esclusione studi di settore: redditi forfettari

Infine sono esclusi dall’applicazione degli studi di settore gli incaricati di vendite a domicilio e tutti coloro che calcolano il reddito con sistemi forfettari. Questi ultimi infatti compilano il modello esclusivamente per statistica con l’esclusione dei dati contabili (quadro F o G).     <strong

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