Studi di settore 2013, regime premiale in estensione

Per gli studi di settore 2014, relativamente al periodo di imposta 2013, sono 1,5 milioni i potenziali contribuenti che potranno accedere al cosiddetto 'regime premiale'

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il

 Debuttano nuovi studi di settore la cui applicazione dà accesso al regime premiale ex DL 201 del 2011, grazie al provvedimento direttoriale dell’agenzia delle entrate del 25 giugno 2014.

Studi settore: cosa sono

Gli studi di settore, elaborati mediante analisi economiche e tecniche statistico-matematiche, consentono di stimare i ricavi o i compensi che possono essere attribuiti al contribuente. Individuano, a tal fine, le relazioni esistenti tra le variabili strutturali e contabili delle imprese e dei lavoratori autonomi con riferimento al settore economico di appartenenza, ai processi produttivi utilizzati, all’organizzazione, ai prodotti e servizi oggetto dell’attività, alla localizzazione geografica e agli altri elementi significativi (ad esempio area di vendita, andamento della domanda, livello dei prezzi, concorrenza, ecc.). Gli studi di settore sono utilizzati dal contribuente per verificare, in fase dichiarativa, il posizionamento rispetto alla congruità (il contribuente è congruo se i ricavi o i compensi dichiarati sono uguali o superiori a quelli stimati dallo studio, tenuto conto delle risultanze derivanti dall’applicazione degli indicatori di normalità economica) e alla coerenza (la coerenza misura il comportamento del contribuente rispetto ai valori di indicatori economici predeterminati, per ciascuna attività, dallo studio di settore), e dall’Amministrazione finanziaria quale ausilio all’attività di controllo.

Studi di settore 2013: da 90 a 116

Tenendo conto delle analisi effettuate sulla base dei dati dichiarativi, delle modifiche agli studi apportate dai decreti ministeriali 23 dicembre 2013 e 24 marzo 2014 e delle valutazioni espresse dalle Organizzazioni di categoria, vengono introdotti per il periodo d’imposta 2013 116 nuovi studi di settore, la cui applicazione può dar accesso al regime premiale introdotto dal Dl 201/2011 il decreto salva Italia dell’ex governo Monti. Può accedere al regime premiale chi dichiara ricavi pari o superiori a quelli risultanti dall’applicazione degli studi di settore, assolve regolarmente agli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli stessi e risulta coerente e normale con gli specifici indicatori previsti dai decreti di approvazione degli studi.Gli ammessi al regime premiale beneficiano dell’esclusione da accertamenti analitico-presuntivi, della riduzione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento e dei limiti alla determinazione sintetica del reddito complessivo (ammessa solo a condizione che il reddito accertabile ecceda di almeno un terzo quello dichiarato). Gli studi di settore passano così da 90 a 116 e possono accedere al regime “premiale” circa 1,5 milioni di contribuenti.

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Argomenti: Aziende e Società

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