Stop contributi Ordini Liberi Professionisti, ecco le novità in arrivo

Via libera allo Stop Ordini liberi professionisti. Chi sono i beneficiari dell'esonero contributivo previsto dal Decreto Sostegni?

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Via libera allo Stop Ordini liberi professionisti. Chi sono i beneficiari dell'esonero contributivo previsto dal Decreto Sostegni?

Via libera allo Stop Ordini liberi professionisti. Il Fondo istituito dalla Legge di Bilancio 2021 con 1 miliardo di euro viene potenziato dal Decreto Sostegni (D.L. n. 41/2021) con un altro miliardo e mezzo di euro. Una somma complessiva di 2,5 miliardi di euro che andrà a finanziare il cosiddetto ‘anno bianco fiscale’ delle partite IVA e liberi professionisti con esonero parziale dal versamento dei contributi previdenziali dovuti per il 2021.

Dall’esonero fiscale sono esclusi i premi dovuti all’INAIL.

La misura interessa un’ampia platea di potenziali beneficiari (oltre 800.000 tra professionisti iscritti alle casse private ed alla Gestione Separata INPS).

Il beneficio è previsto sulla base di condizioni e limiti della Comunicazione della Commissione europea recante un “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza COVID-19”.

Criteri e modalità per l’esonero contributivo verranno stabiliti da uno o più decreti attuativi del ministero del Lavoro in accordo con il ministero dell’Economia.

Vediamo come funziona l’esonero contributi, i requisiti ed altri dettagli.

Stop contributi Ordini Liberi Professionisti: requisiti, beneficiari

Chi sono i beneficiari dell’esonero contributivo previsto dal Decreto Sostegni?

Non è per tutti ma per lavoratori autonomi, liberi professionisti, partite IVA che posseggono i requisiti ripresi dalla Legge di Bilancio 2021.

L’esonero è previsto per partite IVA che:

– hanno registrato un reddito totale fino a 50mila euro nel 2019;

– hanno subito, nel 2020, un calo di corrispettivi o fatturato pari ad almeno il 33% rispetto al 2019.

Lo Stop contributi Ordini Liberi Professionisti previsto dalla Legge di Bilancio 2021 viene riconosciuto a:

– lavoratori autonomi iscritti all’INPS;

– professionisti iscritti alla Gestione Separata;

– commercianti, artigiani;

– coltivatori diretti, coloni e mezzadri;

– medici, infermieri, altri professionisti ed operatori sanitari di cui alla legge 3/2018 in quiescenza che sono stati assunti a seguito dell’emergenza Covid-19.

L’ammortizzatore sociale ISCRO

L’esonero contributivo fa parte di un pacchetto rivolto ai lavoratori autonomi che include anche l’adozione sperimentale (della durata di 3 anni) di un apposito ammortizzatore sociale versato all’INPS. Questo ammortizzatore si chiama ISCRO (acronimo di Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa).

E’ destinato ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata dell’INPS, da erogare in caso di reddito inferiore al 50% rispetto a quello medio registrato negli ultimi 3 anni (non superiore a 8.145 euro).

L’importo dell’assegno ISCRO va da un minimo di 250 euro ad un massimo di 800 euro mensili fino a massimo 6 mesi.

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