Stop ammortamenti in bilancio: le indicazioni operative dai commercialisti

Lo stop agli ammortamenti ammessi con il decreto Agosto per l’esercizio 2020 ha un impatto contabile con lo stanziamento di imposte differite

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Lo stop agli ammortamenti ammessi con il decreto Agosto per l’esercizio 2020 ha un impatto contabile con lo stanziamento di imposte differite

Il Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili (CNDCEC), insieme alla Fondazione nazionale commercialisti (FNC), pubblica un documento di studio in cui sono esaminati gli effetti in bilancio 2020 dello stop agli ammortamenti introdotto con il decreto Agosto (decreto-legge n. 104 del 2020).

In dettaglio, come si evince anche da comunicato stampa del CNDCEC, nel documento pubblicato

tenuto conto anche degli indirizzi contenuti nel Bozza di Documento Interpretativo n. 9 dell’OIC, “Disposizioni transitorie in materia di principi di redazione del bilancio – sospensione ammortamenti”, si approfondisce il percorso contabile ed informativo che il redattore del bilancio deve porre in essere per applicare il disposto normativo, tra cui talune considerazioni in merito alla formazione e alla “indisponibilità” della riserva. La prima parte è completata da alcune esemplificazioni.

Effetti contabili e fiscale dello stop agli ammortamenti

Ricordiamo che, con i commi da 7-bis a 7-quinquies dell’articolo 60 del decreto Agosto, il legislatore ha ammesso la possibilità, per i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali, di non effettuare, nell’esercizio 2020, una percentuale (fino al 100%) dell’ammortamento annuo del costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali, mantenendo, invece, il loro valore di iscrizione così come risultante dall’ultimo bilancio annuale regolarmente approvato.

I contribuenti che si avvalgono di questa facoltà devono, tuttavia, destinare a una riserva indisponibile utili di ammontare corrispondente alla quota di ammortamento non effettuata.

In considerazione di ciò è stato anche inserito un nuovo codice (81) da utilizzare nel Modello Redditi SC/2021, al rigo RF55 (altre variazioni in diminuzione) con cui è da indicarsi la quota di ammortamento non effettuata ma deducibile, a prescindere dall’imputazione al conto economico.

La normativa, dunque, ha un impatto solo a livello contabile, visto che, comunque, ai fini fiscali, è ammessa la deducibilità della quota di ammortamento non indicata (ai fini civilistici) in bilancio.

Tuttavia, in bilancio si verificherà lo stanziamento di imposte differite che saranno assorbite alla fine del piano di ammortamento.

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