Stop all’erogazione del bonus 600 euro di giugno ai lavoratori dello sport

Il tempo è ormai scaduto. Dal 6 gennaio 2020, non è più possibile effettuare l’erogazione automatica del Bonus 600 euro di giugno.

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Il tempo è ormai scaduto. Dal 6 gennaio 2020, non è più possibile effettuare l’erogazione automatica del Bonus 600 euro di giugno.

Tempo scaduto per i ritardatari del “bonus 600 euro lavoratori dello sport”.

La società sport e salute spa, con il comunicato stampa del 29 dicembre 2020, aveva offerto l’ultima possibilità di confermare, o meno, i requisiti per l’erogazione automatica dell’indennità di giugno.

Il termine ultimo per tale comunicazione è scaduto ieri, 6 gennaio 2020, alle ore 24.

Bonus 600 euro sport

Il bonus 600 euro di giugno, previsto dal decreto di agosto, consisteva in un’indennità pari a 600 euro, una tantum, a favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso le associazioni e federazioni sportive nazionali.

Il bonus veniva erogato in via automatica a tutti i soggetti già beneficiari delle indennità di marzo, aprile e maggio, per i quali permanevano i requisiti di accesso richiesti dalla normativa.

Come già detto in apertura, gli aventi diritto hanno avuto tempo fino a ieri, 6 gennaio 2020, per confermare tali requisiti o rinunciare a questa indennità

Indennità di giugno, ultima chiamata

Sport e Salute spa, nei giorni scorsi, aveva inviato una nuova mail a tutti quei soggetti già beneficiari del bonus 600 euro per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020, con la procedura necessaria per confermare la permanenza dei requisiti richiesti dalla legge oppure di rinunciare all’indennità.

Ad ogni modo, il tempo è ormai scaduto. Dal 6 gennaio 2020, infatti, non è più possibile effettuare l’erogazione automatica del bonus 600 euro di giugno.

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