Stop alle cartelle pazze. Il Governo ferma il provvedimento

Con la fine del Governo tecnico, salta la delega fiscale e le misure ivi contenute, tra cui lo stop alle cartelle pazze. Si spera in un emendamento alla legge di stabilità 2013 per salvarlo, ma i tempi stringono.

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Con la fine del Governo tecnico, salta la delega fiscale e le misure ivi contenute, tra cui lo stop alle cartelle pazze. Si spera in un emendamento alla legge di stabilità 2013 per salvarlo, ma i tempi stringono.
Niente da fare per lo stop alle cartelle pazze. Il premier Monti cancella la delega fiscale

Cartelle pazze oggetto di annullamento grazie al disegno di legge delega fiscale che, con l’approssimarsi della fine del Governo tecnico, viene definitivamente cancellato dalla lista dei lavori parlamentari. Quale destino per lo stop alle cartelle pazze?

 Il Governo Monti è agli  sgoccioli e i provvedimenti in bilico sono molti. Se  è certo che il Governo cadrà all’indomani della votazione definitiva della legge di stabilità 2013 ( si veda il nostro articolo Legge di stabilità 2013 sarà l’ultimo atto del Governo Monti), altri provvedimenti sono ufficialmente cancellati dalla lista dei lavori parlamentari.

Ddl delega fiscale: cancellato dai lavori parlamentari

E’ il caso del disegno di legge delega fiscale e di tutte le novità in esso contenute come la riforma del catasto, le semplificazioni, la nuova riscossione o la codificazione dell’abuso del diritto tributario per cui con tutta probabilità bisognerà aspettare la prossima legislatura. E’ stata direttamente la capigruppo di Palazzo Madama a decidere e comunicare ufficialmente che il disegno di legge sulla delega fiscale non tornerà più in Aula per l’approvazione.

Il provvedimento sulle cartelle pazze

Da segnalare questa notizia perché proprio all’interno del disegno di legge sulla delega fiscale  era contenuto il provvedimento sullo stop alle cartelle pazze, le cartelle esattoriali inviate ai contribuenti che richiedono il pagamento di somme che, ad esempio il contribuente ha già versato. Insomma cartelle esattoriali che fanno perdere tempo e risorse. Nello specifico lo stop alle cartelle pazze,  prevedeva la sospensione automatica della riscossione coattiva, quindi degli effetti delle cartelle pazze quando sia il  contribuente a presentare al soggetto che gestisce la riscossione, la cartella di pagamento viziata da illegittimità (perché scaduto, prescritto, sospeso, oggetto di sgravio o di sentenza pro contribuente, oppure già pagato). Una sospensione che prelude una serie di approfondimenti ma se trascorrono 220 giorni senza che sia stata fornita risposta, la cartella esattoriale viene annullata di diritto e la pretesa dell’ente creditore decade. ( Per maggiori dettagli si vedano i nostri articoli Cartelle pazze annullate in automatico.Via libera al provvedimento, Cartelle pazze: rallenta l’iter di approvazione del Ddl).

Cartelle pazze: possibile salvezza?

Ebbene con la fine annunciata del Governo tecnico il disegno di legge delega fiscale tramonterà, ma forse uno spiraglio si intravede proprio per la parte del provvedimento dedicato allo stop alle cartelle pazze. Si ipotizza nelle ultime ore infatti un possibile recupero di questo provvedimento molto importante che ridarebbe fiato a numerosi contribuenti, con un emendamento alla legge di Stabilità 2013, l’ultimo atto che dovrà approvare il Governo. Per ora possiamo limitarci esclusivamente a ricordare il calendario dei lavori parlamentari: lunedì 17 la legge di stabilità 2013 approderà in Aula e potrebbe essere approvata lo stesso giorno o il giorno dopo, con la legge di Bilancio, per poi tornare blindata alla Camera per l’approvazione finale.

Il tempo in realtà stringe e se non si farà qualcosa subito, sfumerà anche il probabile stop alle cartelle pazze.

 

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Argomenti: Cartella esattoriale