Stop ai segreti bancari, ecco perchè

Niente più segreti bancari per il Fisco con la nascita dell'anagrafe conti correnti che darà una mano nella lotta all'evasione fiscale

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Niente più segreti bancari per il Fisco con la nascita dell'anagrafe conti correnti che darà una mano nella lotta all'evasione fiscale
Segreti bancari ko con l’anagrafe dei conti correnti

Segreti bancari ko in seguito all’istituzione della cd anagrafe dei conti correnti grazie al recente e tanto atteso provvedimento dell’Agenzia delle entrate che fornisce le istruzioni operative per il cosiddetto controllo dei conti correnti.

Stop ai segreti bancari

“Il numero degli accertamenti dell’Agenzia delle entrate rimarrà lo stesso, perché  abbiamo le stesse forze in campo, ma ne migliorerà la qualità e quindi il recupero dell’evasioni in quantità. Ci aspettiamo almeno un 30-40% di recupero in più”. Queste le parole del capo settore per l’accertamento dell’Agenzia delle entrate, Maria Pia Protano, commentando la nuova anagrafe conti correnti, nata con la manovra salva Italia, il decreto legge n. 201/11 convertito in legge n. 214 del 2011 e poi sviluppata con l’intervento in oggetto dell’Agenzia delle entrate, il provvedimento a firma del direttore Befera del 25 marzo scorso ( si veda il nostro articolo Controllo conti correnti, ecco il provvedimento attuativo).

 Segreti bancari e anagrafe conti correnti

La manovra salva Italia, il decreto legge n. 201/11 convertito in legge n. 214 del 2011, ha previsto che con apposito provvedimento dell’Amministrazione finanziaria vengano proprio stabilite le modalità per la comunicazione integrativa dei dati all’archivio dei rapporti finanziari da parte degli operatori finanziari. Le informazioni  contenute nella comunicazione integrativa sono quelle relative ai saldi del rapporto finanziario ed ai dati aggregati delle movimentazioni con l’evidenza del totale del dare e avere. Le informazioni di dettaglio sul contenuto del rapporto finanziario invece continueranno ad essere acquisite e trattate secondo le attuali procedure. Lo scopo dell’anagrafe conti correnti è quello di permettere ai fini dei controlli fiscali, di svolgere con maggiore proficuità e celerità le attività istruttorie connesse all’esecuzione delle indagini finanziarie.

Controllo conti correnti

Con il controllo ad essere oggetto di comunicazione sancendo così la fine dei segreti bancari, sono:

– i dati identificativi del rapporto, compreso il codice univoco del rapporto, riferito al soggetto persona fisica o non fisica che ne ha la disponibilità, inclusi  procuratori e delegati, e a tutti i cointestatari del rapporto, nel caso di intestazione a più soggetti;

–  i dati relativi ai saldi del rapporto, distinti in saldo iniziale al 1° gennaio e saldo finale al 31 dicembre, dell’anno cui è riferita la comunicazione;

– per i rapporti accesi nel corso dell’anno il saldo iniziale alla data di apertura, per i rapporti chiusi nel corso dell’anno il saldo contabilizzato antecedente la data di chiusura;

– i dati relativi agli importi totali delle movimentazioni distinte tra dare ed avere per ogni tipologia di rapporto conteggiati su base annua.

Quando effettuare la comunicazione

La comunicazione al Fisco dei conti correnti deve avvenire ogni anno e trasmessa entro il 20 aprile dell’anno successivo a quello a cui sono riferite le  informazioni. Proprio queste informazioni relative all’anno 2011 vengono poi trasmesse entro il 31 ottobre 2013. Le informazioni di cui al presente provvedimento relative all’anno 2012 vengono trasmesse entro il 31 marzo 2014.

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Argomenti: Evasione fiscale

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