Stipendi statali, bloccati gli aumenti fino al 2014

Bloccati gli aumenti degli stipendi statali per il biennio 2013-2014, nonchè l'indennità di vacanza contrattuale viene sospesa. In arrivo il decreto legge voluto con la spending review

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Bloccati gli aumenti degli stipendi statali per il biennio 2013-2014, nonchè l'indennità di vacanza contrattuale viene sospesa. In arrivo il decreto legge voluto con la spending review

Stipendi statali congelati fino al 2014. Arriva il blocco agli aumenti degli stipendi dei dipendenti statali nonchè dell’indennità di vacanza contrattuale, con il decreto che fra pochi giorni sarà firmato dal presidente del Consiglio.

Blocco stipendi statali

Il blocco degli aumenti dei dipendenti statali non arriva in realtà come una doccia fredda, visto che era stato previsto nel decreto legge sulla spending review, il decreto legge 52 del 7 maggio 2012, convertito nella legge 94 del 6 luglio 2012 e prevede testualmente che “non si dà luogo, senza possibilità di recupero, alle procedure contrattuali e negoziali ricadenti negli anni 2013-2014 del personale dipendente dalle amministrazioni pubbliche cosi come individuate ai sensi dell’articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009 n. 196 e successive modificazioni”.

Stop all’indennità di vacanza contrattuale fino al 2014

 Quindi per almeno due anni, 2013 e 2014, saranno congelati gli aumenti per i dipendenti statali, tra cui i docenti. Ma fino al 2014, si ricorda, non verrà corrisposta neanche la cosiddetta indennità di vacanza contrattuale, ossia un elemento provvisorio della retribuzione previsto dal Protocollo sulla politica dei redditi e dell’occupazione, sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno al sistema produttivo del 23 luglio 1993, al fine di tutelare i lavoratori nel caso di ritardi nella stipula dei rinnovi contrattuali. Si legge in questo protocollo che, “dopo un periodo di vacanza contrattuale pari a 3 mesi dalla data di scadenza del CCNL, ai lavoratori dipendenti ai quali si applica il contratto medesimo non ancora rinnovato sarà corrisposto, a partire dal mese successivo ovvero dalla data di presentazione delle piattaforme ove successiva, un elemento provvisorio della retribuzione. L’importo di tale elemento sarà pari al 30% del tasso di inflazione programmato, applicato ai minimi retributivi contrattuali vigenti, inclusa la ex indennità di contingenza. Dopo 6 mesi di vacanza contrattuale, detto importo sarà pari al 50% dell’inflazione programmata. Dalla decorrenza dell’accordo di rinnovo del contratto l’indennità di vacanza contrattuale cessa di essere erogata. Tale meccanismo sarà unico per tutti i lavoratori”.

Firma in arrivo

3,3 milioni di dipendenti coinvolti nella misura di blocco che ricorda le misure di austerità della vicina Grecia, dettate dalla grave congiuntura economica creatasi. A breve si attende la firma del Premier uscente, Mario Monti, del decreto che blocca gli stipendi dei statali.

 

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Argomenti: Lavoro e Contratti