Start-up innovative: trend positivo nonostante il Covid-19

E’ la Lombardia ad ospitare la maggioranza delle start-up innovative presenti sul territorio nazionale. A seguire Lazio e Campania

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E’ la Lombardia ad ospitare la maggioranza delle start-up innovative presenti sul territorio nazionale. A seguire Lazio e Campania

Imprese start-up innovative sotto la lente del MISE (Ministero dello sviluppo economico). E’ stato, infatti, pubblicato on line il report aggiornato al 1° gennaio 2021, frutto della collaborazione tra il ministero e InfoCamere, con il supporto del sistema delle Camere di Commercio (Unioncamere).

Ad ormai 8 anni dall’introduzione della normativa che regolamenta le start-up (decreto – legge n. 179 del 2012), l’indagine offre una panoramica dettagliata del settore anche alla luce delle ripercussioni dovute all’emergenza sanitaria Covid-19, che fortemente ha colpito anche il mondo imprenditoriale.

Start-up innovative: i dati al 1° gennaio 2021

In termini di numeri, al 1° gennaio 2021 si contano 11.899 start-up innovative, ossia il 3,2% di tutte le società di capitali di recente costituzione.

Facendo, invece, riferimento alla distribuzione territoriale è la Lombardia ad ospitare il 27% di tutte le startup italiane (la provincia di Milano è quella con maggiore concentrazione). A seguire la regione Lazio (circa l’11,6%, con la gran parte localizzate a Roma). Terzo gradino per la Campania con 1.053 (circa l’8,9% del totale nazionale).

In merito alla forza lavoro, la grande maggioranza di esse sono state fondate da soggetti con età inferiore ai 35 anni e circa il 13,10% del totale sono guidate da imprenditrici.

Infine, guardando alla redditività, come fisiologico che sia, le start-up innovative si presentano con un’incidenza più elevata della media di società in perdita. Per contro mostrano valori particolarmente positivi in termini di redditività (ROI, ROE) e valore aggiunto.

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