Start-up innovative: il MISE aggiorna il trend al 30 giugno 20020

È stato pubblicato online il nuovo report trimestrale del MISE, Unioncamere e InfoCamere per quanto riguarda le start-up innovative

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È stato pubblicato online il nuovo report trimestrale del MISE, Unioncamere e InfoCamere per quanto riguarda le start-up innovative

Son online sul sito istituzionale del MISE, dal 24 luglio scorso, i dati di monitoraggio trimestrale (aggiornati al 30 giugno 2020) dedicato ai trend demografici e alle performance economiche delle startup innovative (ossia, quelle imprese giovani, ad alto contenuto tecnologico, con forti potenzialità di crescita e rappresentanti, per tale motivo, uno dei punti chiave della politica industriale del nostro Paese).

In merito, vogliamo altresì rammentare che con il comma 2 art. 38 del decreto Rilancio (decreto-legge n. 34 del 2020 convertito in Legge n. 77 del 17 luglio 2020) il legislatore, per sostenere le menzionate start up innovative, ha deciso di destinare alle stesse, per l’anno 2020, 10 milioni di euro per la concessione di agevolazioni sotto forma di contributi a fondo perduto finalizzate all’acquisizione di servizi prestati da parte di incubatori, acceleratori, innovation hub, business angels e altri soggetti pubblici o privati operanti per lo sviluppo di imprese innovative.

Le predette agevolazioni sono concesse ai sensi della normativa europea in materia di aiuti “de minimis”, alle condizioni e con le modalità e i termini che saranno definiti con decreto del Ministro dello sviluppo economico (MISE).

Il successivo comma 2-bis, inoltre, sempre con l’intento di promuovere il sistema delle start-up italiane e, più in generale, le potenzialità del settore dell’impresa innovativa nell’affrontare l’emergenza derivante dal COV1D-19 e la fase di rilancio, destina fino al 5% delle citate risorse di cui al comma 2 al finanziamento di iniziative:

  • di comunicazione sul sistema italiano delle start-up, con specifica attenzione alle iniziative avviate al fine di fronteggiare l’emergenza derivante dal COVID-19 e a quelle finanziate con le risorse di cui al comma 2;
  • di promozione e valorizzazione delle attività delle imprese innovative, delle start-up e del sistema di cui al comma 2, anche al fine di promuovere il raccordo tra imprese innovative e imprese tradizionali;
  • di informazioni relative alle iniziative condotte in questo settore in attuazione di quanto stabilito ai sensi del comma 2.

Il report aggiornato al 30 giugno 2020 per le start-up innovative

Come espressamente si legge nel comunicato del MISE del 24 luglio scorso, la nuova edizione del report di monitoraggio trimestrale dedicato ai trend demografici e alle performance economiche delle startup innovative, che come detto presenta dati aggiornati al 30 giugno 2020, “è frutto della collaborazione tra MISE (DG per la Politica Industriale) e InfoCamere, con il supporto del sistema delle Camere di Commercio (Unioncamere).

Il rapporto offre una vasta panoramica sul mondo delle startup, a quasi otto anni dall’introduzione della policy dedicata (d.l. 179/2012), e costituisce uno dei pilastri dell’esteso sistema di monitoraggio curato dal MISE (archivio reportistica)”.

 

Tra le principali informazioni contenute nel rapporto, vengono indicate testualmente le seguenti:

  • Crescita della popolazione: le startup iscritte si assestano ormai stabilmente sopra quota 10mila. Al 30 giugno 2020 se ne contano 11.496, il 3,1% di tutte le società di capitali di recente costituzione.
  • Distribuzione territoriale: la Lombardia ospita oltre un quarto di tutte le startup italiane (27,3%). La sola provincia di Milano, con 2.254, rappresenta il 19,6% della popolazione, più di qualsiasi altra regione: solo il Lazio supera quota mille, in gran parte localizzate a Roma (1.178, 10,2% nazionale). Tuttavia, la regione con la maggiore densità di imprese innovative è il Trentino-Alto Adige, dove circa il 5,4% di tutte le società costituite negli ultimi 5 anni è una startup.
  • Forza lavoro: i soci di capitale dell’azienda, rispetto al trimestre precedente, sono aumentati dell’1,2%, attestandosi ad oltre quota 53 mila. Elevata la rappresentazione di imprese fondate da under-35 (il 18,0% del totale), mentre risultano sottorappresentate le imprese femminili: 13,2%, contro un 21,7% registrato nel complesso delle società di capitali.
  • Fatturato: le startup innovative sono soprattutto micro-imprese, vantando un valore della produzione medio di poco inferiore a 163 mila euro. Ciò è anche dovuto al ricambio costante cui è soggetta questa popolazione: per definizione, le imprese “best-performer”, più consolidate per età e fatturato, tendono progressivamente a perdere lo status di startup innovativa.

Investimenti e redditività: come fisiologico, le startup innovative mostrano un’incidenza più elevata della media di società in perdita (oltre il 51,8% contro il 32,8% complessivo). Tuttavia, le società in utile mostrano valori particolarmente positivi in termini di redditività (ROI, ROE) e valore aggiunto. Inoltre, le startup innovative presentano un tasso di immobilizzazioni – uno dei principali indicatori della propensione a investire delle aziende – di circa sette volte più elevato rispetto alle altre aziende comparabili.

 

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