Stabilità, TFR in busta paga su base volontaria dal 2015

Dal 2015 i lavoratori privati potranno avere in antiicpo il trattamento di fine rapporto in busta paga. Ecco come

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Dal 2015 i lavoratori privati potranno avere in antiicpo il trattamento di fine rapporto in busta paga. Ecco come

Sì all’anticipo del TFR, il trattamento di fine rapporto in busta paga dei lavoratori dipendenti. A confermarlo la legge di stabilità 2015 che prevede uno stanziamento dio 100 milioni di euro «a garanzia» dell’anticipazione del trattamento di fine rapporto dei lavoratori dipendenti «per chi vorrà averlo in busta paga».

Anticipo TFR busta paga

ll lavoratore potrà chiedere di ricevere mese per mese fino al 100% della somma maturata nel corso dell’anno.

Sono esclusi i dipendenti pubblici,  colf e badanti. La misura sarà a costo zero per le imprese visto che saranno le banche ad anticipare alle stesse aziende le risorse per pagare il Tfr in busta paga avranno la stessa remunerazione che oggi viene garantita al Tfr in azienda (1,5% più lo 0,75% del tasso d’inflazione). Sono le banche che decidono se partecipare, visto che non è prevista un’obbligatorietà.

Come richiederlo

L’operazione prevede che sia il dipendente a fare richiesta all’impresa che dovrà farsi certificare dall’Inps il diritto alla prestazione. La certificazione trasmessa alla banca comporta l’erogazione del finanziamento. Alla scadenza del finanziamento, in caso di mancata restituzione delle somme da parte dell’azienda, la banca si rivolge all’Inps. Oltre al fondo di garanzia Inps ci sarà una controgaranzia pubblica finanziata con 100 milioni di euro. Il provvedimento, previo decreto attuativo e successivo protocollo tra ministeri competenti e Abi, dovrebbe entrare in azione a metà 2015 con effetto retroattivo dall’inizio dell’anno.   Potrebbe interessarti anche: Legge stabilità 2015: Tfr, bonus 80 euro, tassa unica casa, Irap. Tutte le misure

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