Stabilità 2015, riforma pensioni e lavoro: ultimi emendamenti

Tra pensione anticipata, quota 96 e assunzioni, facciamo un pò di chiarezza sugli emendamenti realmente presentati e quelli solo annunciati

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Tra pensione anticipata, quota 96 e assunzioni, facciamo un pò di chiarezza sugli emendamenti realmente presentati e quelli solo annunciati

Accesso alla pensione anticipata senza penalità, soluzione per i quota 96 della scuola sono le ultime novità annunciate in merito alal riforma pensioni nel disegno di legge di stabilità 2015. Ma quali sono state davvero presentate sulla carta? Facciamo un pò di chiarezza.  Ricco il capitolo sulla riforma pensioni e in tema di lavori nella legge di stabilità 2015 grazie ad una serie di emendamenti presentati dal Governo.

Vediamo quali sono e cosa prevedono.

Agevolazioni assunzioni: le ultime novità

Partendo dal settore lavoro si prevede, nelle ultime modifiche, che per i datori di lavoro del settore agricolo, le agevolazioni si applicano alle nuove assunzioni con contratti a tempo indeterminato stipulati tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2015, con esclusione dei contratti di apprendistato. In via sperimentale per il triennio 2015/2017, è prevista inolre l’estensione delle prestazioni assistenziali INAIL del Fondo vittime dell’amianto ai malati di mesotelioma contratto per esposizione familiare o ambientale. Integrata la normativa in materia di benefici pensionistici alle vittime del terrorismo e delle relative stragi.

Riforma pensioni: gli ultimi emendamenti

Per quanto riguarda il capitolo pensioni, l’emendamento presentato prevede l’integrazione della  normativa in materia di benefici pensionistici alle vittime del terrorismo e delle relative stragi. In particolare  viene introdotto un comma 1-bis in virtù del quale ai fini degli incrementi di pensione e di TFR ordinario o aggiuntivo o equipollenti, per i soli dipendenti privati invalidi (ed i loro eredi ed aventi diritto) che abbiano presentato domanda secondo la previgente normativa entro il 30/11/07, in luogo della percentuale del 7,5%, a prescindere da qualsiasi sbarramento all’accesso alla qualifica superiore, si fa riferimento alla percentuale di incremento tra la retribuzione contrattuale immediatamente superiore e quella contrattuale posseduta dall’invalido alla data del pensionamento, se superiore.

Lavoro e riforma pensioni: elenco emendamenti

Ecco di seguito l’elenco degli ultimi emendamenti presentati su lavoro e pensioni:  

1 – Emendamento 1.9202 Viene prevista, in via sperimentale per il triennio 2015/2017, l’estensione delle prestazioni assistenziali INAIL del Fondo vittime dell’amianto, ai malati di mesotelioma che abbiano contratto la patologia o per esposizione familiare a lavoratori impiegati nella lavorazione dell’amianto o per esposizione ambientale “comprovata”.
Tali prestazioni tuttavia, sono riconosciute “senza nuovi e ulteriori oneri” per la finanza pubblica.Viene altresì introdotta una deroga a quanto disposto dall’art. 24 D. L. 201/11 prevedendo che l’incremento figurativo dell’anzianità assicurativa per i lavoratori esposti all’amianto (art. 13.2 L. 257/92) si applica – ai fini del conseguimento del diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico e senza corresponsione di ratei arretrati, sulla base della normativa previgente al citato D. L 201/11 – anche ai lavoratori che abbiano svolto attività di “scoibentazione e bonifica” i quali: 1) abbiano interrotto il rapporto di lavoro per effetto di chiusura, dismissione o fallimento dell’azienda presso la quale erano occupati e il cui sito sia interessato dal Piano di bonifica dell’ente territoriale competente; 2) non abbiano maturato i requisiti anagrafico-assicurativi di pensionamento previsti dall’odierna normativa; 3) siano malati per una patologia “asbesto correlata” accertata e riconosciuta ai sensi della citata legge del 1992.Secondo la relazione tecnica, tale misura dovrebbe riguardare circa 200 persone

 

2 – Emendamento 1.9203 Per i datori di lavoro del settore agricolo, viene specificato che le agevolazioni alle assunzioni previste dal medesimo DDL Stabilità (art. 1.90) si applicano, nei limiti delle risorse destinate, alle nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato (e con esclusione dei contratti di apprendistato) stipulati tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2015. Sono comunque esclusi i lavoratori che nel 2014 risultassero assunti a tempo indeterminato e quelli che risultino iscritti negli elenchi nominativi – nel medesimo anno solare – per un numero di giorni lavorativi non inferiore a 250.L’incentivo – finanziato con 2 milioni per il 2015, 15 mln per gli anni 2016/2017, 11 mln per il 2018 e 2 mln per il 2019 – è erogato dall’INPS seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e sino ad esaurimento dello stanziamento

 

3 – Emendamento 1.5001 Viene integrata la normativa in materia di benefici pensionistici alle vittime del terrorismo e delle relative stragi. In particolare, dopo il comma 1 dell’art. 2 della L. 206/04, che dispone che “Ai fini della liquidazione della pensione e dell’indennità di fine rapporto o altro trattamento equipollente a chiunque subisca o abbia subito un’invalidità permanente di qualsiasi entità e grado in conseguenza di atti di terrorismo e delle stragi di tale matrice, nonché alle vedove e agli orfani, la retribuzione pensionabile va rideterminata incrementando la medesima di una quota del 7,5 per cento”, viene introdotto un comma 1-bis in virtù del quale ai fini degli incrementi di pensione e di TFR ordinario o aggiuntivo o equipollenti, per i soli dipendenti privati invalidi (ed i loro eredi ed aventi diritto) che abbiano presentato domanda secondo la previgente normativa entro il 30/11/07, in luogo della percentuale del 7,5%, a prescindere da qualsiasi sbarramento all’accesso alla qualifica superiore, si fa riferimento alla percentuale di incremento tra la retribuzione contrattuale immediatamente superiore e quella contrattuale posseduta dall’invalido alla data del pensionamento, se superiore.
Viene poi previsto che i benefici spettano al coniuge ed ai figli dell’invalido anche se il matrimonio sia stato contratto o i figli siano nati dopo l’evento terroristico. A meno che l’invalido non contragga matrimonio dopo che il beneficio sia stato attribuito ai genitori. In tale caso, infatti, il coniuge ed i figli sono esclusi dal beneficio stesso.Infine, ai fini del diritto al beneficio, l’emendamento dispone che è irrilevante il fatto che la posizione assicurativa sia “aperta” al momento dell’evento terroristico o successivamente. “In nessun caso sono opponibili termini o altre limitazioni temporali alla titolarità della posizione e del diritto al beneficio”.

 

4 – Emendamento 1.9208 Viene incrementato di € 20 mln annui a decorrere dal 2015 il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili

 

5 – Emendamento 2.9804 Viene disposto per il 2015 un contributo di 12 mln di Euro da parte del Ministero del Lavoro alla Italia Lavoro S.p.A. nella sua qualità di ente strumentale del Ministero stesso con particolare riferimento alle attività per l’attuazione del programma “Garanzia Giovani”.

 

6 – Emendamento 2.9810 Viene prevista la riduzione del 50% dell’organico delle province e del 30% dell’organico delle Città Metropolitane e la definizione di un processo volto a favorire la mobilità del personale in esubero verso le regioni ed i comuni – in relazione alle funzioni trasferite dagli organi di provenienza a questi ultimi – oltre che verso le altre PA.
Il tutto “a valere sulle facoltà assunzionali” delle amministrazioni di destinazioneInoltre, per favorire il regolare funzionamento dei servizi per l’impiego, viene consentito a Province e Città metropolitane di finanziare temporaneamente il personale a tempo indeterminato e la proroga dei contratti flessibili.

Pensione anticipata e quota 96: nessun emendamento all’orizzonte

E su pensione anticipata, quota 96 e rivalutazione automatica? Ad oggi gli emendamenti preannunciati ( si rinvia a Pensione anticipata, cumulo reddito, quota 96: ecco le ultime propostePensione anticipata INPS, ecco cosa cambia dal 2015 e per chiPensione anticipata, cumulo reddito, quota 96: ecco le ultime proposte), ma non presentati dal Governo sono proprio quello riguardante l’accesso alla pensione anticipata sotto i 62 anni senza penalità e sulla soluzione per i quota 96 scuola.  

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