Stabilità 2015: pensione anticipata, IMU, Tasi, canone Rai, TFR. Tutte le misure

Ecco tutte le misure della legge di stabilità 2015, approvate con il maxiemendamento del Governo e che confluiranno nel testo finale della manovra

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Ecco tutte le misure della legge di stabilità 2015, approvate con il maxiemendamento del Governo e che confluiranno nel testo finale della manovra

Pensione anticipata, TFR in busta paga, detrazione 50 e 65 con il bonus mobili, 80 euro, bonus bebè e neomamme,  canone Rai, IMU e Tasi, IVA ebook e pellet, partita IVA minimi, ecco le novità del maxiemendamento alla legeg di stabilità che vola verso il rush finale.

 Detrazione 50%, ecobonus 65% e bonus mobili proroga 2015

Tra le novità troviamo la proroga a tutto il 2015 della detrazione al 50% per lavori di ristrutturazione edilizia e l’ecobonus al 65% per quelli di risparmio energetico, quest’ultimo anche per i lavori di prevenzione antisismica.

Aumenta la ritenuta sui bonifici dal  all’8%.

Anticipo TFR busta paga

Per i lavoratori del settore privato, che ne fanno richiesta, è previsto l’anticipo del TFR in busta paga in via sperimentale nel periodo compreso tra il 1 marzo 2015e il 30 giugno 2018. Si applica la tassazione ordinaria e si innalza dall’11,5 al 17% l’aliquota sulla rivalutazione del trattamento di fine rapporto.

Bonus 80 euro

Confermato il bonus Irpef di 80 euro per i lavoratori dipendenti con un reddito fino a 26mila euro. Tale credito Irpef non è cumulabile con le agevolazioni concesse ai ricercatori che tornano in Italia.

Bonus bebè 2015

Confermato il bonus bebè2015, l’assegno di 960 euro all’anno per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017,  concesso se l’Isee familiare non supera i 25mila euro. E raddoppierà se l’indicatore resta sotto i 7mila euro.

Bonus neo mamme

Non solo bonus bebè, ma viene anche previsto dal 1 gennaio 2015, il bonus neomamme, ossia la concessione di buoni acquisto da mille euro per le mamme che hanno almeno quattro figli e un Isee fino a 8.500 euro.

Pensione anticipata e pensioni d’oro

Introdotto un tetto sulle pensioni d’oro che non potranno comunque essere più elevate di quanto sarebbe stato liquidato secondo le regole di calcolo vigenti prima dell’entrata in vigore della riforma Fornero del 2011 anche per chi ha superato i vecchi limiti contributivi. Per l’accesso alla pensione anticipata si prevede  lo stop alle penalizzazioni per chi anticipa il pensionamento con età inferiore ai 62 anni, ma sempre  42 anni di contributi.

Una novità però limitata a chi matura il requisito di anzianità contributiva per l’accesso al trattamento pensionistico al 31 dicembre 2017. APPROFONDISCI Pensione anticipata INPS, ecco cosa cambia dal 2015 e per chi

Fondi pensione e polizze vita

Innalzata l’aliquota i tassazione dell’11 al 20% per i fondi pensione e dall’11 al 17% per la rivalutazione TFR. La maggiore imposta comunque sarà restituita sotto forma di credito di imposta a chi sostiene, nel medio e lungo termine, investimenti nel mercato europeo.  Per quanto invece riguarda le polizze vita, non saranno soggetti a tassazione solo le parti di capitale erogate in caso di morte dell’assicurato a copertura del rischio demografico ( si intende per “rischio demografico”, la differenza tra la durata della vita di una persona e la durata media della vita della popolazione).

IMU e Tasi 2015

Bloccata per il 2015 l’aliquota massima della Tasi al 2,5 per mille sulla prima casa, evitando che i comuni possano far lievitare l’aliquota al 6 per mille.

Canone Rai, e book, pellet

Mentre si approva l’IVA sugli ebook al 4% arriva anche un tetto al canone Rai per cui l’importo dell’abbonamento alla televisione per il 2015 sarà lo stesso del 2014ossia di 113,50 euro.  Aumenta l’IVA sul pellet dal 10 al 22%.

Sgravi assunzioni e IRAP

Per quanto riguarda le imprese le novità previste dalla legge di stabilità possono così riassumersi:

  • credito di imposta quinquennale per investimenti in ricerca
  • deducibilità dalla base imponibile Irap del costo del lavoro per gli assunti a tempo indeterminato
  • credito d’imposta, pari al 10% per l’IRAP per i soggetti privi di autonoma organizzazione e dunque senza costo del lavoro.

Partita IVA minimi

L’accesso al nuovo regime forfetario dei minimi è precluso a chi ha un reddito prevalente rispetto a quello autonomo e complessivamente superiore ai 20mila euro. L’aliquota della sostitutiva di Irpef, Ires, Irap e Iva passa dal 5% al 15% ma non più per un periodo limitato nel tempo. APPROFONDISCI Minimi 2015, accesso vietato alle partite IVA con redditi sopra i 20mila euro   Potrebbe interessarti anche: Tasi, minimi, fondi pensione: ecco il maxiemendamento alla Stabilità 2015

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