Sprechi Pubblica Amministrazione: serve Agenzia delle Uscite

La lotta all’evasione fiscale passa anche per le uscite. La provocazione di Luigi Giampaolino

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
La lotta all’evasione fiscale passa anche per le uscite. La provocazione di Luigi Giampaolino

Una realtà nell’amministrazione delle spese domestiche, che purtroppo molti ignorano, è che il primo passo per risparmiare non è guadagnare molto ma spendere poco. Può sembrare facile retorica ma, facendo un resoconto dettagliato delle entrate e delle uscite, molti di voi si accorgeranno di cadere in consumi non necessari. Questo ovviamente non giustifica salari al minimo della sopravvivenza ma è un punto di partenza dal quale bisognerebbe partire. Questo principio vale a tutti i livelli, da quello domestico a quello pubblico. Luigi Giampaolino, presidente della Corte dei Conti, nei giorni scorsi, in occasione dell’audizione alla Camera, ha enunciato con chiarezza questo concetto parlando di “Agenzia delle Uscite”, che dovrebbe affiancare l’attività dell’Agenzia delle Entrate. Si tratta nello specifico di un ente pensato per visionare le spese pubbliche e sanzionare eventuali abusi o sprechi.

 

EVASORI FISCALI E AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE CORROTTE: DUE PESI E DUE MISURE

Il Governo Monti ha stimato intorno ai 120 miliardi di euro il danno che lo Stato subisce per via dell’evasione fiscale  (Evasione fiscale: sanzioni inutili senza vera riforma fiscale) ma troppo di rado si parla dei circa 60 miliardi di euro l’anno stimati per gli sprechi e il riciclaggio nelle Pubbliche Amministrazioni (senza contare le perdite correlate che sorgono ad esempio per la sfiducia di imprenditori esteri ad investire nel nostro Paese). E questo ovviamente potrebbe rappresentare solo la punta dell’iceberg relativo al capitale sommerso. Puntare tutto nella lotta all’evasione fiscale rischia di creare un pericoloso squilibrio che genera frustrazione nei contribuenti che si vedono sottoporre controlli e questionari, le cui risposte assumono valenza penale, a fronte dell’impunità degli enti pubblici. Chi non paga le tasse è colpevole quanto le Amministrazioni Pubbliche che non riservano ai cittadini fondi a loro destinati: anzi su queste ultime pesa l’aggravante di una responsabilità nei confronti dei contribuenti che pagano (quelli che non evadono) per un servizio dovuto.

L’Agenzia delle Uscite spetterebbe il potere di emissione di atti di contestazione del danno perpetrato dalle casse dell’Erario immediatamente esecutivi in misura del 30% dell’importo contestato.  

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Argomenti: Normativa e Prassi, Tasse e Tributi