SPLIT PAYMENT

Split Payment professionisti: proposta di abolire la ritenuta d’acconto

Split payment liberi professionisti e partita IVA: resta anche la ritenuta d'acconto?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Split payment liberi professionisti e partita IVA: resta anche la ritenuta d'acconto?

Dal primo luglio lo split payment dell’IVA riguarderà anche autonomi e professionisti. La questione ha suscitato parecchie polemiche. L’ex vice ministro dell’Economia, Enrico Zanetti, dopo aver espresso perplessità sulla scissione dei versamenti IVA per questa categoria di lavoratori, ha messo in evidenza quantomeno l’esigenza di una equiparazione completa ed equa con le imprese abolendo dunque la ritenuta d’acconto. La ritenuta IRPEF alla fonte del 20% infatti già penalizza i lavoratori autonomi quindi, se equiparazione deve esserci, non si può non tener conto di questo aspetto fiscale. Zanetti ha infatti sottolineato come lo split payment di fatto determini una riduzione della liquidità disponibile: gli effetti, aggiunti a quelli della ritenuta d’acconto, potrebbero pesare in maniera iniqua e grave sulle tasche di professionisti e lavoratori autonomi. Da qui la proposta che il segretario di Scelta Civica ha pubblicato sulla sua pagina Facebook di abolire la ritenuta d’acconto del 20% sulle fatture alla PA, come già avviene per le imprese appunto.

Questo sarebbe in ogni caso “il piano B”: la speranza di Zanetti infatti è che il governo trovi la forza, come già fece l’esecutivo Renzi, di accettare gli emendamenti dei tecnici dell’Economia che ii professionisti dall’estensione del meccanismo dello split payment sulle fatture con la PA. Occorre da parte del governo Gentiloni “la stessa attenzione politica di allora” conclude.

 

 

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