Spid e servizi della Pubblica Amministrazione: per i consulenti potrebbe essere un grosso problema

Con l’obbligo di accesso tramite Spid ai servizi delle Pubblica Amministrazione, i commercialisti potrebbero non essere più in grado di accedere facilmente ai singoli profili dei clienti.

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Con l’obbligo di accesso tramite Spid ai servizi delle Pubblica Amministrazione, i commercialisti potrebbero non essere più in grado di accedere facilmente ai singoli profili dei clienti.

Dal 28 febbraio 2021 sarà possibile accedere ai servizi del fisco soltanto tramite il Sistema pubblico di identità digitale (Spid) rendendo inutilizzabili le credenziali in uso oggi.

Il nuovo sistema permetterà di beneficiare di numerosi vantaggi.

Prima di tutto, i cittadini non dovranno più confrontarsi con diverse credenziali per l’accesso ai tanti servizi della pubblica amministrazione, rendendo più facile la vita dei contribuenti.

Il nuovo sistema, inoltre, consentirà a Enti pubblici e amministrazioni di conseguire risparmi perché non dovranno più farsi carico di gestire i propri sistemi di rilascio e gestione delle identità dei rispettivi utenti.

Ma attenzione, per l’unione giovani dottori commercialisti (Ungdcec), successivamente all’entrata in vigore di questa misura, gli stessi consulenti potrebbero non essere più in grado di accedere facilmente ai singoli profili dei clienti. Potrebbero esserci “fortissimi disagi per i contribuenti e per l’Amministrazione finanziaria”.

Le richieste dei commercialisti

Per il motivo sopra esposto, il presidente del sindacato dei professionisti, Matteo De Lise, propone alcune idee per superare il problema.

Innanzitutto, Bisognerebbe adottare “una modalità rapida di accesso ai dati del contribuente nel rispetto della privacy mediante una delega unica che superi i problemi pratici legati all’utilizzo dello Spid”.

Necessaria anche “la consultazione dei dati oggi disponibili solo nei profili personali di clienti per la predisposizione della dichiarazione precompilata, l’archiviazione automatica e la consultazione storica di tutti i dati”.

Infine, l’Ungdcec chiede “l’estensione alla consultazione dei dati di natura fiscale, ipocatastale o planimetrie catastali rasterizzate del cliente delegante senza la necessità di accedere in una diversa e apposita sezione e senza addebito di spese per la visualizzazione di quanto richiesto.

La garanzia alla consultazione, tramite delega diretta del sistema Spid, dei dati relativi alle gestioni contributive ed assistenziali del cliente ovvero dei dati rientranti all’interno dei pubblici portali”.

Fonte: Ansa.it

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