Spesometro 2017, fatture senza partita iva e codice fiscale, come evitare lo scarto del file

Spesometro 2017, arriva la proroga al 16 ottobre, per evitare lo scarto del file, ecco come effettuare le registrazioni delle fatture senza partita iva e codice fiscale.

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Prorogato al 16 ottobre 2017 lo spesometro 2017, la quarta proroga, questa volta voluta dal Ministero dell’economia e delle Finanze. Pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate il comunicato stampa.

Leggi: Spesometro 2017, proroga ufficiale al 16 ottobre

Ma i problemi per molti continuano e le difficoltà nascono dallo scarto file a volte per problemi non risolvibili.  Esaminiamo uno dei problemi che crea lo scarto del file e come effettuare la registrazione:

Fatture emesse DTE, senza partita IVA e codice fiscale

Nella comunicazione relativa alle fatture emesse DTE come va valorizzato il blocco “IdentificativiFiscali” se nella fattura intestata ad un cliente privato estero non sono indicati né la partita IVA né il codice fiscale ?

Risposta

Nei casi di cessione di beni e prestazione di servizi a consumatore finale non residente in Italia, con emissione di fattura, il file “Dati fattura” dovrà essere compilato – nella sezione DTE – utilizzando i campi del blocco <IdFiscaleIVA>, valorizzando l’elemento <IdPaese> con il valore relativo al paese del cessionario/committente e l’elemento <IdCodice> con un qualsiasi elemento identificativo del cliente (es.: nome e cognome o solo cognome, codice cliente o altro).

Nel caso in cui si utilizzi l’applicazione di generazione del file, disponibile sul servizio “Fatture e Corrispettivi”, nella sezione Cliente, dovrà essere compilata la Partita IVA, avendo cura di modificare il campo che di default presenta il valore “IT”, inserendo il codice identificativo della nazione di residenza del cliente (per es.: “CH” per la Svizzera) e nel secondo campo un qualsiasi elemento identificativo del cliente (es.: nome e cognome o solo cognome, codice cliente o altro).

Per maggiori informazioni, leggi:  Spesometro 2017, continuano le difficoltà invio file, aggiornate le FAQ, ritardi e sanzioni

Tipologia del documento

Viene richiesta la tipologia del documento, in questi campi, occorre codificare i documenti:

  • Fattura TD01
  • Nota di credito TD04
  • Nota di debito    TD05
  • Fattura acquisto IntraUE di beni     TD10
  • Fattura acquisto IntraUE di servizi     TD11
  • Fattura semplificata TD07
  • Nota di credito semplificata TD08

Compilazione campo Natura per le fatture emesse

Il campo Natura, va compilato per le fatture emesse solo quando la fattura non ha IVA, in alternativa al campo imposta.

Ecco la codifica da inserire, valida anche per le fatture ricevute

  • Esclusa art. 15 Dpr 633/72 N1
  • Non soggetta ad Iva (art. 74/633, fatture da forfettari o minimi, prestazioni di servizi senza Iva art. 7-ter Dpr 633/72) N2
  • Non imponibile (esportazione art. 8/633, cessione intracomunitaria di beni art. 41, cessione ad esportatori abituali) N3
  • Esente (es. prestazioni sanitarie) N4
  • Regime margine/editoria/agenzie di viaggio N5
  • Inversione contabile / Reverse charge N6
  • Altri casi (telecomunicazioni, radiodiffusione, vendite a distanza, Moss, ecc.) N7
  • Operazioni in Split Payment: si deve indicare l’aliquota Iva e l’Iva, ma nel campo “Esigibilita’ Iva” va indicato S.

Importanti chiarimenti da AssoSoftware che in nota pubblicata il 22 settembre 2017, specifica come inserire i servizi generici resi a soggetti UE.

Per maggiori informazioni, leggi l’articolo: Spesometro 2017, soggetti UE: bisogna indicare la giusta natura per evitare lo scarto file

Spesometro 2017, come generare, sigillare e inviare il file, senza problemi

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