Spesometro 2018 trimestrale con scadenza 31 maggio, possibile anche semestrale, tutte le novità

Spesometro 2018, l'invio del primo trimestre entro il 31 maggio e la possibilità dell'invio unico con il secondo trimestre entro il 1° ottobre, ecco come.

di Angelina Tortora, pubblicato il
Spesometro 2018

La presentazione dello spesometro del 1° trimestre 2018 scade il 31 maggio. Tuttavia è riconosciuta ai contribuenti la facoltà dell’invio con cadenza semestrale, con la possibilità di effettuare un invio unico (1° trimestre + 2° trimestre)  entro il 1° ottobre 2018.

Questa facoltà di effettuare un solo invio, non risulta disciplinata nelle sue modalità attuative, né sottoposta all’esercizio di opzione o comunicazione.

Ipsoa precisa che il riconoscimento della validità del comportamento del contribuente che, omessa legittimamente la presentazione dello spesometro trimestrale, ne presenti uno entro il 1° ottobre 2018, con i dati dei primi due trimestri.

Si attende un intervento dell’Agenzia delle Entrate che confermi la correttezza dell’operato del contribuente e la disapplicazione delle sanzioni per omessa presentazione dello spesometro trimestrale.

Spesometro: facoltà dell’invio semestrale

La facoltà dell’invio unico con cadenza semestrale dello spesometro, è di recente introduzione. Infatti, solo in sede di conversione del D.L. n. 148/2017 in legge n. 172/2017 è stato introdotto l’art. 1-ter, il cui comma 2 stabilisce, in via generale, la facoltà dei contribuenti di effettuare la trasmissione dei dati con cadenza semestrale, prevedendo inoltre che in tal caso i dati oggetto di comunicazione possono limitarsi a:

  • partita IVA dei soggetti coinvolti nelle operazioni o, per i soggetti che non agiscono nell’esercizio di imprese arti e professioni, al codice fiscale;
  • data e numero della fattura;
  • base imponibile, all’aliquota applicata e all’imposta;
  • tipologia dell’operazione ai fini IVA nel caso in cui l’imposta non sia indicata in fattura.

Si attendono comunque chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, sebbene abbia emanato il provvedimento del 5 febbraio 2018, proprio per definire le informazioni da trasmettere e le modalità per la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute di cui all’art. 21 del D.L. n. 78/2010, si limita a ricordare la prevista facoltà di trasmettere i dati “sia con cadenza trimestrale che con cadenza semestrale”.

Per maggiori chiarimenti consigliamo di leggere: Spesometro light al 6 aprile, arrivano le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate

Spesometro, fatture senza partita iva e codice fiscale, come evitare lo scarto del file

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Argomenti: News Fisco, Spesometro