Spesometro 2017: criticità, modalità di invio e scarto file

Spesometro 2017, molte le difficoltà riscontrate nell'invio del file, l'Agenzia delle Entrate pubblica i chiarimenti e le FAQ di risoluzione ad alcune criticità.

di Angelina Tortora, pubblicato il
Spesometro 2017, molte le difficoltà riscontrate nell'invio del file, l'Agenzia delle Entrate pubblica i chiarimenti e le FAQ di risoluzione ad alcune criticità.

Spesometro 2017: l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le risposte alle FAQ in riferimento alle criticità riscontrate nelle modalità di invio e scarto dei file.

Si ricorda che l’invio va fatto solo telematicamente entro il 28 settembre 2017 e riguarda il primo semestre dell’anno in corso.

Spesometro 2017: la proroga al 28 settembre è ufficiale

Riportiamo alcune risposte ai queisiti (Faq) pubblicate dall’Agenzia delle Entrate

Spesometro 2017, l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti sulle fatture da inviare

Spesometro 2017: fatture emesse da operatori residenti in comuni della Repubblica italiana

Dati fattura emesse da operatori residenti in comuni della Repubblica italiana che, ai sensi dell’art. 7, comma 1 del DPR 633/72, non sono considerati territorio dello Stato (Livigno, Campione d’Italia); in fase di generazione del file viene richiesto di indicare obbligatoriamente la partita IVA. Come possiamo ovviare al problema non avendo la P.IVA ma solo il codice fiscale?

Risposta

Nella generazione del file il sistema prevede l’inserimento obbligatorio degli identificativi del soggetto ai fini IVA con i seguenti elementi: “Codice identificativo della nazione” e “Codice identificativo fiscale“, il primo identifica lo Stato di residenza del soggetto, il secondo il numero di partita IVA.

Nel caso di operatori economici residenti in tali comuni si suggerisce, per evitare lo scarto del file, di valorizzare il campo “Codice identificativo della nazione” con il codice “OO” ed il “Codice identificativo fiscale” con il “codice fiscale del soggetto“.

Quali sono le differenze sia operative che come tipologia di figura tra: Esercente, Gestore e Produttore

Risposta

Gestore: soggetto passivo IVA che effettua cessioni di beni e prestazioni di servizi mediante Vending machine ricavandone corrispettivi. È il soggetto che è obbligato per norma (art. 2 del d.Lgs. n. 127/15) a memorizzare e trasmettere i dati dei corrispettivi all’Agenzia delle entrate.

Esercente: il soggetto passivo IVA che effettua cessioni di beni e prestazioni di servizi al consumatore finale (attività di cui all’articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 26 ottobre 1972) e che, essendosi preventivamente dotato di “Registratore Telematico”, ha esercitato l’opzione per la memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri (art. 2, comma 1, del d.Lgs. n. 127/15).

Produttore hw (hardware): fabbricante dei Registratori Telematici;

Produttore sw (software): fabbricante dei software gestionali per i distributori automatici e/o i dispositivi mobili mediante i quali trasmettere i dati dei corrispettivi delle vending machine.

Trasmissione file corrispettivi da Distributore automatico

Trasmissione file corrispettivi da Distributore automatico: esito di scarto per errore “00210 – Matricola del dispositivo DA non valida o non appartenente al gestore”.

Risposta

E’ necessario verificare l’identificativo dispositivo (I.D.) del Sistema master della Vending machine (chiave univoca identificativa del Sistema master), costituita dall’unione della P.IVA del Gestore e dalla Matricola del Sistema master per un totale massimo di 30 caratteri.

Qualora il Sistema master non abbia insito nella sua memoria la matricola, quest’ultima può essere autonomamente determinata del gestore, purché sia univoca e lunga al massimo 19 caratteri (poiché gli altri 11 caratteri saranno quelli della P.IVA).

Una volta assegnato, l’identificativo univoco non potrà essere modificato e seguirà tutta la “vita” del sistema master (dal censimento alla dismissione).

L’identificativo dispositivo deve essere trasmesso ad ogni rilevazione dei corrispettivi mediante il Dispositivo mobile nel file xml da sigillare elettronicamente e trasmettere al Sistema AE.

L’identificativo univoco assegnato in fase di censimento del Sistema master deve essere identico a quello indicato nel file xml trasmesso dal Dispositivo mobile.

Spesometro 2017: file scartato

Ho trasmesso un file contenente i dati di 130 fatture emesse. L’intero file è stato scartato per un errore presente nei dati di una sola delle fatture e ho dovuto trasmettere di nuovo tutto il file. Come posso limitare il rischio di dover trasmettere più volte tutti i dati delle fatture contenuti in un file scartato per errori presenti per esempio nei dati di un’unica fattura ?

Risposta

Qualora la gestione delle notifiche di scarto di file molto voluminosi risulti complessa, e⁄o si voglia evitare di trasmettere più volte una grande quantità di dati, si suggerisce di costruire file di dimensioni ridotte (per esempio contenenti le fatture ricevute da un unico fornitore o le fatture emesse nei confronti di un solo cliente).
I file possono essere trasmessi singolarmente oppure con un unico invio (si firmano singolarmente e si raccolgono in un archivio compresso [zip], o si firma solo l’archivio), sarà quindi prodotta una notifica per ciascun file, e, in caso di scarto, dovranno essere corretti e trasmessi nuovamente solo i dati dei file scartati.

Fatture emesse DTE, senza partita IVA e codice fiscale

Nella comunicazione relativa alle fatture emesse DTE come va valorizzato il blocco “IdentificativiFiscali” se nella fattura intestata ad un cliente privato estero non sono indicati né la partita IVA né il codice fiscale ?

Risposta

Nei casi di cessione di beni e prestazione di servizi a consumatore finale non residente in Italia, con emissione di fattura, il file “Dati fattura” dovrà essere compilato – nella sezione DTE – utilizzando i campi del blocco <IdFiscaleIVA>, valorizzando l’elemento <IdPaese> con il valore relativo al paese del cessionario/committente e l’elemento <IdCodice> con un qualsiasi elemento identificativo del cliente (es.: nome e cognome o solo cognome, codice cliente o altro).

Nel caso in cui si utilizzi l’applicazione di generazione del file, disponibile sul servizio “Fatture e Corrispettivi”, nella sezione Cliente, dovrà essere compilata la Partita IVA, avendo cura di modificare il campo che di default presenta il valore “IT”, inserendo il codice identificativo della nazione di residenza del cliente (per es.: “CH” per la Svizzera) e nel secondo campo un qualsiasi elemento identificativo del cliente (es.: nome e cognome o solo cognome, codice cliente o altro).

Spesometro 2017: invio file compressi (zip)

Ho inviato un file compresso (zip) contenente più file Dati Fattura (o più file Comunicazioni Iva o più file di entrambe le tipologie); il file risulta accettato. Posso considerare acquisiti anche i file contenuti in quello compresso?

Risposta

No, una volta che è stato acquisito un file compresso, ciascun file in esso contenuto viene controllato ed è oggetto di una notifica specifica. La notifica dei file contenuti nel file.zip può essere richiamata dalla sezione consultazione-monitoraggio flussi dell’interfaccia web “Fatture e Corrispettivi”, attivando la ricerca tramite l’idfile assegnato allo zip.

E’ possibile consultare tutte le FAQ pubblicate dall’Agenzia delle Entrate sul sito: Info e assistenza online

 

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Argomenti: Redditi e Dichiarazioni, Spesometro

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