Spesometro 2017, bisogna annullare subito l’adempimento, caos totale

Spesometro 2017, il sistema in tilt, bisogna annullare immediatamente l'adempimento, la richiesta dall'Associazione Nazionale dei Commercialisti.

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Spesometro 2017, il sistema in tilt, bisogna annullare immediatamente l'adempimento, la richiesta dall'Associazione Nazionale dei Commercialisti.

Spesometro 2017: l’Associazione Nazionale Commercialisti, con un comunicato stampa pubblicato ieri 3 ottobre, chiede l’annullamento immediato dell’adempimento. L’associazione evidenzia come il sistema non funzioni creando una caos totale ad un giorno dalla scadenza. Ricordiamo chee lo spesometro deve esser inviato entro il 5 ottobre. Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa dell’Associazione Nazionale Commercialisti.

Spesometro 2017, proroga ufficiale al 5 ottobre

COMUNICATO STAMPA

SPESOMETRO NEL CAOS – ANNULLARE SUBITO L’ADEMPIMENTO

Roma, 3 ottobre 2017

Il termine del 5 ottobre è arrivato e i commercialisti e i loro clienti sono tuttora in balia di un sistema che non funziona. A dispetto delle ripetute ed estenuanti segnalazioni dei rappresentanti di categoria, la situazione ad oggi è la seguente:

• Dal 2 ottobre i file trasmessi vengono scartati dal sistema senza alcun messaggio che ne
evidenzi la motivazione;

• Il call-center dedicato è in tilt e non è possibile avere alcun tipo di supporto;

• La piattaforma risulta inibita per qualunque funzione per periodi prolungati a causa dell’eccessivo numero di accessi contemporanei;

• Le software-house forniscono indicazioni di comportamento diverse (alcune raccomandano di non rinviare i file scartati, altre suggeriscono di sospendere l’invio di qualsiasi file), segno, questo, della totale incertezza sulle procedure; si pensi poi alla situazione di colleghi che non usufruiscono di programmi esterni ed il cui unico
riferimento è il portale dell’Agenzia;

• Molte funzioni non risultano disponibili;

• Non è dato sapere se persistano ancora i problemi sulla privacy legati ad indebiti accessi e, paradossalmente (forse per un maldestro tentativo di correre ai ripari), ora si è aggiunta l’impossibilità per taluni professionisti di controllare le ricevute dei propri invii.

In considerazione di questo vero e proprio delirio, causato dall’approssimazione con la quale la procedura è stata rilasciata, e del totale disprezzo del lavoro dei professionisti e dei diritti dei contribuenti, l’Associazione Nazionale Commercialisti chiede l’immediata messa offline dell’intera procedura, dandone opportuna, ufficiale e motivata notizia; chiede, inoltre, l’annullamento dell’adempimento per manifesta incapacità dell’Amministrazione
nel fornire e nel gestire gli strumenti che essa stessa concepisce.

Certo è che la categoria non è disposta a subire ulteriormente le pesanti ripercussioni dell’incompetenza sulla gestione del sistema fiscale, soprattutto dopo che la stessa categoria si è messa a disposizione con suggerimenti e proposte di taglio eminentemente tecnicopratico, al solo fine di collaborare alla risoluzione delle criticità esistenti e di prevenire quelle future.

La persistente disattenzione alle istanze dei commercialisti è stata la causa di questo caos e, se non vi saranno immediati e concreti segnali di cambiamento di rotta, sarà anche il primo motivo che spingerà la categoria ad iniziative da condursi in tutte le sedi istituzionalmente e giuridicamente preposte.

ANC – Comunicazione

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