Spesometro 2016: scadenze e istruzioni

Quando scade la presentazione dello spesometro 2016 e quali sono relative a quest'anno?

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Quando scade la presentazione dello spesometro 2016 e quali sono relative a quest'anno?

Con lo spesometro le operazioni rilevanti Iva devono essere comunicate telematicamente all’Agenzia delle Entrate così come introdotto dal Decreto legislativo numero 78 del 2010.   Per effettuare la comunicazione bisogna utilizzare il Modello di comunicazione polivalente (che puoi trovare da scaricare nel seguente articoloSpesometro 2016: Modello di Comunicazione Polivalente da scaricare [PDF])  

Scadenza spesometro 2016

Le scadenze per lo spesometro 2016 sono 2:

  • entro l’11 aprile 2016 per i soggetti che pagano l’Iva mensilmente
  • entro il 20 aprile 2016 per i soggetti che pagano l’Iva annualmente o trimestralmente.

  Una delle novità che riguarda il 2016 è quella che non occorre comunicare le operazioni di cui l’Agenzia delle Entrate è già a conoscenza tramite il Sistema Tessera Sanitaria. Tra le novità del 2016 si ricordano:

  • la Legge di stabilità, in via sperimentale e limitatamente al 2016, ha disposto l’esonero dall’obbligo di invio della comunicazione in esame per i soggetti che già trasmettono i dati al “Sistema Tessera Sanitaria”, ai sensi dell’art. 3, del D.Lgs.175/2014;
  •  da quest’anno sono tenute alla presentazione del modello polivalente anche le amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, co. 2, L. 196/2009 nonché le amministrazioni autonome (si ricorda che il provv. delle Entrate n. 44922/2015 ne aveva previsto l’esclusione. Ad oggi, per l’anno 2015, tale proroga non è stata concessa);
  •  per l’anno 2014, i commercianti al minuto (e soggetti equiparati) e le agenzie di viaggio erano esclusi dall’obbligo di comunicazione delle operazioni attive, limitatamente a quelle di importo inferiore a 3.000 Euro, al netto dell’IVA (provv. Entrate n. 44922/2015). Ad oggi, per l’anno 2015, non vi è stata la proroga di tale esclusione.

  Lo spesometro riguarda quindi, le operazioni con obbligo di emissione di fattura, a prescindere dall’importo, e quelle senza obbligo di emissione di fattura per ammontare pari o superiore a 3600 euro al lordo dell’IVA.

  Si ricorda che rientrano nello Spesometro 2016 anche le operazioni soggette al reverse Charge per cui non è stata addebitata l’IVA in fattura e quelle soggette allo split payment per le quali l’IVA viene versata direttamente all’Erario. La comunicazione dello spesometro 2016 può essere effettuata o in forma analitica o in forma aggregata. Spesometro 2016: istruzioni compilazione modello polivalente | Guida completa

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