Spesometro 2015: sanzioni e ravvedimento per i contribuenti

Per chi non ha rispettato la cadenza del 10 aprile per la presentazione dello Spesometro c'è la possibilità del ravvedimento.

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Per chi non ha rispettato la cadenza del 10 aprile per la presentazione dello Spesometro c'è la possibilità del ravvedimento.

La prima scadenza relativa allo spesometro 2015 era quella del 10 aprile, data entro la quale bisognava adempiere ai propri obblighi cosa che non tutti sono riusciti a fare poiché il software per la presentazione della domanda è stato reso disponibile solo il 4 aprile.   La proroga da parte dell’Agenzia delle Entrate si è attesa invano anche se i professionisti abilitati e i Consulenti del Lavoro la hanno richiesta a gran voce visto il poco margine di tempo che hanno avuto per far fronte alle richieste dei contribuenti.   Le sanzioni per la mancata presentazione dello Spesometro per quanti non hanno rispettato la scadenza del 10 aprile partono da un minimo di 258,23 euro ad un massimo di 2065,83 euro in base all’entità del ritardo.   Per i contribuenti che non hanno potuto presentare il modello nei tempi prestabiliti c’è comunque la possibilità del ravvedimento che può avvenire in diversi modi.   Dal 14esimo al 30esimo giorno è possibile utilizzare il ravvedimento breve che prevede la riduzione della sanzione a 1/10 del minimo. Con il ravvedimento lungo che prevede la presentazione del modello relativo all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, la riduzione è a 1/8 del minimo.   Esiste, poi, il ravvedimento entro 90 giorni che prevede di ravvedersi entro 90 giorni dalla data di scadenza della presentazione del modello, in questo caso la sanzione è ridotta a 1/9 del minimo.   Con il ravvedimento biennale, da presentare entro due anni dall’omessa presentazione del modello, la sanzione è ridotta a 1/7 del minimo.   Con il ravvedimento ultrabiennale, che permette il ravvedimento oltre due anni dopo l’omissione la sanzione è ridotta a 1/6 del minimo.   Il ravvedimento a seguito della consegna del Processo verbale di contestazione porterà la riduzione della sanzione a 1/5 del minimo.   L’importo della sanzione va versato contestualmente alla presentazione del modello F24 con il codice tributo 8911 e indicando nell’anno di riferimento 2015.

  Ricordiamo le scad

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