Spese sanitarie post incidente: posso detrarre se l’assicurazione mi rimborsa la spesa?

Le spese per essere detratte devono essere rimaste effettivamente a carico.

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In seguito ad un incidente stradale, sono stato costretto a sottopormi a una serie di terapie per recuperare la piena funzionalità di un braccio. In sostanza mi sono sottoposto a specifiche sedute di fisioterapia.

 

L’assicurazione dell’altra persona coinvolta nel sinistro, a breve mi rimborserà quanto dovuto per le cure.

 

A tal proposito, posso detrarre dalle tasse la spesa da me pagata e poi successivamente rimborsata dall’assicurazione?

La detrazione per spese sanitarie

La detrazione per le spese sanitarie è pari al 19%. Il beneficio fiscale opera una volta superata la franchigia totale, riferita a tutte le spese sanitarie, per euro 129,11.

 

Le spese sanitarie per le quali la detrazione d’imposta spetta nella misura del 19%, limitatamente all’ammontare che eccede complessivamente euro 129,11, sono quelle sostenute per (circolare, Agenzia delle entrate, n°19/e 2020):

 

  • prestazioni rese da un medico generico (comprese quelle di medicina omeopatica
  • acquisto di medicinali da banco e/o con ricetta medica (anche omeopatici); 29
  • prestazioni specialistiche
  • analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie;
  •  prestazioni chirurgiche;
  • ricoveri per degenze o collegati ad interventi chirurgici;
  • trapianto di organi;
  • cure termali (escluse le spese di viaggio e soggiorno);
  •  acquisto o affitto di dispositivi medici/attrezzature sanitarie, comprese le protesi sanitarie;
  • assistenza infermieristica e riabilitativa (es: fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia, ecc.);
  • ecc.

 

Le spese per essere detratte devono essere effettivamente a carico. Non è da ostacolo il loro sostenimento in un paese estero.

 

Un discorso a parte fa fatto laddove ai fini del pagamento intervenga un’assicurazione.

La detrazione per le spese rimborsate

Si considerano rimaste a carico anche le spese sanitarie rimborsate qualora i contributi e premi versati all’assicurazione non abbiano determinato alcun beneficio fiscale in termini di detrazione d’imposta o di esclusione dal reddito.

 

Qualora i predetti contributi e premi diano diritto alla detrazione dall’imposta o siano deducibili dal reddito complessivo, le spese sanitarie sostenute e rimborsate per effetto di tali assicurazioni non consentono alcuna detrazione. Non assume, peraltro, rilievo la circostanza che il contribuente si sia o meno effettivamente avvalso delle detrazioni o delle deduzioni spettanti per i contributi e i premi in parola (Circolare 19.06.2002. n. 54/E).

 

In particolare si considerano rimaste a carico le spese sanitarie rimborsate o direttamente sostenute da assicurazioni:

 

  • per effetto di premi di assicurazioni sanitarie, (per i quali non spetta alcun beneficio), versati dal contribuente;
  • a fronte di premi per assicurazioni sanitarie stipulate dal sostituto d’imposta o pagati dallo stesso con o senza trattenuta a carico del dipendente (che hanno concorso alla formazione del reddito). La presenza di eventuali premi pagati dal sostituto o dal dipendente per tali assicurazioni è segnalata al punto 444 della CU 2020.

 

Indicazioni presenti sempre nella circolare n°19/e 2020.

Spese sanitarie rimborsate post incidente stradale: detrazione esclusa

Detto ciò però, la detrazione non può essere riconosciuta per le spese sanitarie:

 

  • nel caso di danni arrecati alla persona da terzi, risarcite dal danneggiante o da altri per suo conto;
  • rimborsate a fronte di contributi per assistenza sanitaria versati dal sostituto d’imposta o dallo stesso contribuente ad enti e casse aventi esclusivamente fine assistenziale in conformità a disposizioni di contratti o di accordi o di regolamenti aziendali che, fino ad un importo di euro 3.615,20, non hanno concorso a formare il reddito complessivo.

 

Tali ultimi contributi, sono riportati al punto 441 della CU 2020. Nelle ipotesi in cui i contributi versati risultino di ammontare superiore all’importo di euro 3.615,20, è possibile portare in detrazione, oltre alla somma non rimborsata, anche una quota parte di quella rimborsata.

 

Tale quota è calcolata sulla base della percentuale risultante dal rapporto tra i contributi versati in eccedenza (rispetto al suddetto limite di euro 3.615,20) e il totale dei contributi versati (Circolare 1.06.

1999 n. 122, risposta 1.1.2 e la Circolare 12.06.2002 n. 50, risposta 6.1).

 

Ad ogni modo, sulla base di quanto detto finora,  è esclusa la detrazione per la spesa sanitarie rimborsata dall’assicurazione post incidente stradale.

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