Spese sanitarie in moneta diversa da euro: come inserirle in dichiarazione dei redditi

Le spese devono essere indicate in euro utilizzando il cambio indicativo di riferimento del giorno in cui le stesse sono state sostenute.

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Le spese sanitarie rappresentano le maggiori voci di spesa per le quali i contribuenti beneficiano delle relative detrazioni; possono essere scaricate dalle tasse anche le spese sanitarie sostenute all’estero.

 

A tal proposito, è importante chiarire come tali spese “estere” devono essere indicate nella dichiarazione dei redditi e quale documentazione va conservata.

La detrazione per le spese sanitarie

Le spese sanitarie sostenute nel corso dell’anno possono essere scaricate nel limite del 19%. Per la parte di spesa che eccede l’importo di 129,11 €. Non c’è un limite max di spesa detraibile.

 

Le spese in parola sono costituite esclusivamente dalle spese mediche generiche e di assistenza specifica:

 

  • diverse da quelle indicate nell’art. 10, comma 1, lettera b), del medesimo TUIR,
  • dalle spese chirurgiche,
  • per prestazioni specialistiche e per protesi dentarie e sanitarie in genere.

 

Ad ogni modo rientrano tra le spese detraibili, quelle relative a (Fonte guida Agenzia delle entrate, Le agevolazioni fiscali per le spese sanitarie) a :

 

  • prestazioni rese da un medico generico (incluse quelle di medicina omeopatica);
  • acquisto di medicinali (anche omeopatici) da banco o con ricetta medica;
  • acquisto (fino al 2018) di alimenti a fini medici speciali, conesclusione di quelli destinati ai lattanti;
  • prestazioni specialistiche;
  • analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie;
  • prestazioni chirurgiche;
  • ricoveri per degenze o collegati a interventi chirurgici;
  • trapianto di organi;
  • cure termali (escluse le spese di viaggio e soggiorno);
  • acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie (comprese

 

Sono detraibili, nella stessa misura del 19%, le seguenti spese di assistenza specifica:

 

  • assistenza infermieristica e riabilitativa (per esempio, fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia, eccetera);
  • prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addettoall’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona;
  • prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo,
  • ecc.

 

Anche l’eventuale ticket può essere detratto.

Se le spese sono sostenute in valuta estera

Anche le spese sanitarie sostenute all’estero possono essere detratte. Anche se sostenute in valuta estera.

 

Come da istruzioni che accompagno i dichiarativi 730 e modello Redditi 2020, in tuti i casi in cui è necessario convertire in euro redditi, spese e oneri originariamente espressi in valuta estera:

 

  • deve essere  o
  • quello del giorno precedente più prossimo.

 

A tal proposito, se in quei giorni il cambio non è stato fissato, va utilizzato il cambio medio del mese.

 

Ad ogni modo, i cambi del giorno delle principali valute sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.

 

Ancora, per conoscere il cambio in vigore in un determinato giorno si può consultare il sito Internet della Banca d’Italia, all’indirizzo: https://www.bancaditalia.it/compiti/operazioni-cambi/cambi/index.html.

Indicazione sulle pezze giustificative

Per scaricare le spese sanitarie “estere” è necessario comunque il possesso di apposita documentazione.

 

Cosa deve risultare dalla documentazione? 

 

Nella documentazione, fattura o scontrino parlante,  devono essere riportati:

 

  • natura (farmaco o medicinale, OTC, ecc.),
  • qualità (codice alfanumerico) e quantità del prodotto acquistato nonché
  • il codice fiscale del destinatario della “prestazione”.

 

Per il farmaco acquistato all’estero è necessaria idonea documentazione come indicato nella circ., Agenzia delle entrate, n. 34 del 2008.

 

Nel caso in cui il farmacista estero rilascia un documento di spesa da cui non risultino le predette indicazioni:

 

  • il codice fiscale del destinatario potrà essere riportato a mano sullo stessa,
  • la natura (“farmaco” o “medicinale”), qualità (nome del farmaco) e quantità del farmaco dovranno risultare da una documentazione rilasciata dalla farmacia (Circolare 4.04.2008 n. 34, risposta 6.1).

 

Non sono detraibili le spese relative al trasferimento ed al soggiorno all’estero, anche se dovuto a motivi di salute (Circolare 1.06.1999 n. 122, risposta 1.1.10).

 

La documentazione va tradotta in Italiano

Se la documentazione è redatta in lingua straniera è necessaria la traduzione, che può essere eseguita dallo stesso contribuente.

Per i documenti scritti in inglese, francese, tedesco e spagnolo.

 

Se invece è redatta in una lingua diversa da quelle sopra indicate è necessaria una traduzione giurata.

 

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