Spese sanitarie: è detraibile il tampone?

Il legislatore riconosce una detrazione del 19% sulle spese sanitarie tra cui anche analisi di laboratorio e controlli ordinari sulla salute

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In tempi di Covid-19, migliaia sono le persone che ricorrono al tampone privato, ossia senza rivolgersi all’Asl di competenza, preferendo recarsi presso strutture private (convenzionate o meno con l’Asl).

Il tampone fatto presso laboratori privati ha, comunque, un costo (alcune strutture sono arrivate a farsi pagare anche 80 euro).

A tal proposito, ci è stato chiesto se questa spesa è detraibile ai fini fiscali (al pari delle altre spese sanitarie).

Spese sanitarie: elenco oneri detraibili al 19%

Il legislatore, come noto, riconosce una detrazione fiscale del 19% sulle spese sanitarie sostenute per se o per i propri familiari a carico. E’ prevista una franchigia di 129,11 euro (nel senso che la detrazione si applica su spese sanitarie complessive superiori alla citata soglia).

La Circolare n. 19/E del 2020 offre un elenco di quelle ammesse alla detrazione. Nel dettaglio, si tratta delle seguenti:

  • prestazioni rese da un medico generico (comprese quelle di medicina omeopatica)
  • acquisto di medicinali da banco e/o con ricetta medica (anche omeopatici)
  • prestazioni specialistiche
  • analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie
  • prestazioni chirurgiche
  • ricoveri per degenze o collegati ad interventi chirurgici
  • trapianto di organi
  • cure termali (escluse le spese di viaggio e soggiorno)
  • acquisto o affitto di dispositivi medici/attrezzature sanitarie, comprese le protesi sanitarie
  • assistenza infermieristica e riabilitativa (es: fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia, ecc.)
  • prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona
  • prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo
  • prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale
  • prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale.

Il tampone Covid-19 è un esame di laboratorio

Tra le spese detraibili al 19%, dunque, vi rientrano a titolo esemplificativo anche (Circolare n. 19/E del 2020):

  • esami di laboratorio
  • controlli ordinari sulla salute della persona, ricerche e applicazioni
  • elettrocardiogrammi, ecocardiografia
  • elettroencefalogrammi
  • T.A.C. (tomografia assiale computerizzata)
  • risonanza magnetica nucleare
  • ecografie
  • ecc.

Il tampone per verificare la positività o meno al Covid-19, può essere considerato, a nostro parere, a tutti gli effetti un “esame di laboratorio” o un “controllo ordinario sulla salute della persona, ricerche e applicazioni”. Pertanto la spesa sostenuta può farsi rientrare tra quelle sanitarie detraibili al 19%.

Detrazione spese sanitarie: il pagamento deve essere tracciabile

A questo proposito, vogliamo ricordare che, a decorrere dalle spese sostenute dal 1° gennaio 2020, ai fini della detraibilità fiscale è necessario che il pagamento avvenga con strumenti tracciabili (carta di credito, bonifico, ecc.).

Sono, in ogni caso detraibili, anche se pagate in contanti le spese riferite ad acquisto di:

  • medicinali (anche omeopatici);
  • dispositivi medici (occhiali da vista, apparecchio per aerosol; apparecchio per la misurazione del livello di glicemia nel sangue,, ecc.);
  • prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Ai fini della detrazione occorre conservare il documento di spesa (fattura; ricevuta fiscale; ecc.) e la ricevuta del pagamento laddove fatto con strumenti tracciabili.

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