Spese sanitarie al Sistema T.S.: cambiano i termini per l’opposizione

L'opposizione può essere comunicata direttamente all'Agenzia delle entrate entro l'8 febbraio.

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Con il comunicato stampa del 22 gennaio, l’Agenzia delle entrate ha reso noto la proroga del termine di invio delle spese sanitarie 2020 al Sistema tessera Sanitaria. Dalla scadenza del 31 gennaio si passa a quella dell’8 febbraio. La proroga interessa tutti gli operatori sanitari che inviano i dati delle spese mediche e veterinarie pagate dai contribuenti nel corso dell’anno. Oltre al termine di invio,  slittano anche le tempistiche entro le quali è possibile manifestare la propria opposizione all’inserimento delle spese nella dichiarazione precompilata. Infatti l’invio dei dati al S.T.S. è proprio finalizzato alla messa a disposizione degli stessi all’Agenzia delle entrate che predispone la precompilata.

Se hai intenzione di opporti all’inserimento di una determinata spesa sanitaria nella precompilata, ti consigliamo di leggere il nostro articolo.

L’invio dei dati al Sistema T.S: la proroga

In data 22 gennaio, l’Agenzia delle entrate ha comunicato la proroga del termine di invio delle spese sanitarie e dei relativi rimborsi al Sistema Tessera Sanitaria. Si passa dalla scadenza del 31 gennaio all’8 febbraio. Dunque, farmacie, parafarmacie, medici, ottici ecc, hanno 8 giorni in più per adempiere all’obbligo previsto dall’art.3 del D.Lgs 175/2014. Dopo l’invio dei dati al Sistema T.S., gli stessi sono messi a disposizione dell’Agenzia delle entrate per la predisposizione della dichiarazione precompilata.

I dati non sono comunicati all’Agenzia delle entrate se il paziente si oppone espressamente.

Attenzione, con il decreto 19 ottobre 2020, il MEF ha disposto che devono essere comunicati al Sistema T.S. anche le spese per le quali il paziente ha espresso l’opposizione all’atto della prestazione/acquisto. In tale caso, la spesa è comunicata senza associare un codice fiscale.

Di conseguenza non sarà resa nota all’Agenzia delle entrate.

Proroga opposizione spese sanitarie all’Agenzia delle entrate: modalità e tempistiche

Considerata la proroga dei termini di invio all’8 febbraio, slittano anche i termini di per opporsi alla messa a disposizione dei dati all’Agenzia delle entrate. Difatti, vi è una proroga anche dei termini di opposizione per la messa a disposizione delle spese sanitarie al Fisco.

Infatti, come da provvedimento- Agenzia delle entrate-22 gennaio,

  1. con riferimento ai dati aggregati relativi ad una o più tipologie di spesa, fino all’8 febbraio 2021(anziché entro il 31 gennaio), comunicando all’Agenzia delle entrate, oltre alla tipologia di spesa da escludere, il proprio codice fiscale, i dati anagrafici e il numero di identificazione posto sul retro della tessera sanitaria con la relativa data di scadenza, con le modalità previste dal punto 2.4.5 del provvedimento del 6 maggio 2019;
  2. in relazione ad ogni singola voce, dal 16 febbraio 2021 al 15 marzo 2021(anziché dal 9 febbraio all’8 marzo), accedendo all’area autenticata del sito web dedicato del Sistema Tessera Sanitaria tramite tessera sanitaria TS-CNS oppure tramite le credenziali Fisconline rilasciate dall’Agenzia delle entrate, con le modalità previste dal punto 2.4.4 del provvedimento del 6 maggio 2019.

Ad ogni modo, l’opposizione può essere effettuata a monte ossia direttamente all’atto della prestazione/pagamento.

Infatti,

  • nel caso di scontrino elettronico, non comunicando al soggetto che emette lo scontrino elettronico il codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria;
  • negli altri casi chiedendo verbalmente al medico o alla struttura sanitaria l’annotazione dell’opposizione sul documento fiscale.

L’informazione di tale opposizione deve essere conservata anche dal medico/struttura sanitaria.

Opposizione diretta all’Agenzia delle entrate

Tornando sull’opposizione manifestata direttamente all’Agenzia delle entrate entro l’8 febbraio, la comunicazione può essere effettuata tramite un apposito modello.Dovranno essere specificate:

 

  • la tipologia (o tipologie) di spesa da escludere,
  • i dati anagrafici,
  • il codice fiscale
  • nonché il numero della tessera sanitaria e relativa data di scadenza.

Ad ogni modo,la comunicazione può essere effettuata:

• inviando una e-mail alla casella di posta elettronica [email protected]
• telefonando a un centro di assistenza multicanale (numero verde 800909696, 0696668907 da cellulare, +39 0696668933 dall’estero)

In tutti i casi in cui si utilizza il modello è necessario allegare anche la copia del documento di identità.

Se si utilizza la e-mail o il telefono, è possibile comunicare l’opposizione all’utilizzo dei dati sanitari anche in forma libera (senza modello). Indicando le medesime informazioni richieste dal modello, il tipo di documento di identità, numero e scadenza.

Indicazioni per i familiari a carico

L’opposizione può essere espressa anche dai familiari a carico. Infatti, in tale caso, i dati relativi alle spese e ai rimborsi per i quali ha esercitato l’opposizione, non sono visualizzabili dai soggetti di cui risulta a carico:

  • nè nell’elenco delle informazioni attinenti la dichiarazione precompilata (foglio allegato);
  • né nella fase di consultazione dei dati di dettaglio sul portale Sistema T.S.
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