Spese redditometro: dalla casa ai vestiti, cosa verrà controllato e cosa no

Quali sono le spese del contribuente e della sua famiglia che rilevano ai fini dei controlli fiscali a seguito del redditometro?

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il

Parte il redditometro 2.0 con la pubblicazione della circolare dell’agenzia delle entrate n. 6/E del 2014 che accoglie le tesi del Garante della privacy secondo cui le spese per generi alimentari, abbigliamento e pernottamenti del contribuente non sono più rilevanti ai fini del nuovo redditometro. 

Nuovo redditometro: il parere del Garante privacy

Giunto il via libera da parte del Garante della privacy al nuovo redditometro 2013, lo strumento di accertamento sintetico del reddito del contribuente che consente attraverso l’incrocio tra i redditi dichiarati e le spese effettuate, di scovare potenziali evasori fiscali. Sul nuovo redditometro  è intervenuto il Garante della protezione dei dati personali che ha imposto un primo stop all’accertamento sintetico del reddito ( si rinvia a Redditometro 2013 solo per spese certe. Ecco l’analisi del Garante della privacy) così come ideato dai tecnici dell’Agenzia delle entrate ( si rinvia al nostro articolo  Nuovo redditometro 2013, ecco la circolare omnibus) e ora il via libera è arrivato e le Entrate scaldano i motori per l’avvio del redditometro, dopo la pubblicazione della circolare n. 6/E dell’11 marzo 2014, per cui si rinvia a Redditometro 2.0 a prova di privacy. Partono i controlli fiscali

Spese redditometro: solo quelle certe

L’esame del Garante della privacy, Antonello Soro, al redditometro 2013 ha messo in luce alcune criticità in relazione soprattutto alle spese del contribuente che sono poste sotto osservazione ai fine della verifica dello scostamento del 20% tra reddito dichiarato e spese effettuate da cui partono i controlli fiscali.  Il Garante della privacy ha innanzitutto rilevato che tra il paniere di spese devono essere considerate solo quelle certe del contribuente, e non spese presunte che si fondano solo ed esclusivamente sulla media Istat. (Si veda Redditometro 2013 solo per spese certe. Ecco l’analisi del Garante della privacy). 

Spese redditometro: casa, vestiti e alberghi

 La novità più importante che deriva dal documento di analisi del garante della privacy è la non utilizzabilità della media Istat. Ciò significa che non possono essere utilizzati per determinare l’ammontare di spese frazionate e ricorrenti, come le spese per abbigliamento, alimentari, alberghi etc.) per le quali il fisco non ha evidenze certe. Il Garante chiarisce che le spese per generi alimentari, abbigliamento e viaggi sono riferibili allo standard di consumo medio familiare e come tali non possono essere ricondotti correttamente ad alcun individuo, se non con notevoli margini di errore in eccesso o in difetto.

Spese abitazione redditometro: il fitto figurativo

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A essere interessato dall’analisi critica sul redditometro da parte del Garante della privacy, anche le spese per l’abitazione tra cui rileva il cosiddetto fitto figurativo. Il fitto figurativo è quello attribuito al contribuente in assenza di abitazione in proprietà o locazione nel comune di residenza, ma che non verrà utilizzato per selezionare i contribuenti da sottoporre ad accertamento, ma solo ove necessario a seguito del contraddittorio. Specifica il Garante che il fitto figurativo dovrà essere attribuito solo una volta verificata la corretta composizione del nucleo familiare, per evitare le incongruenze riscontrate dal Garante.

Spese redditometro qualità ed esattezza

Attenzione alla qualità e all’esattezza dei dati al fine di prevenire e correggere le evidenti anomalie riscontrate nella banca dati o i disallineamenti tra famiglia fiscale e anagrafica. E’ questo da ultimo il monito che lancia il Garante della privacy in merito alle spese del redditometro 2013, considerato che la corretta composizione della famiglia è infatti rilevante per la ricostruzione del reddito familiare, l’individuazione della tipologia di famiglia o l’attribuzione del fitto figurativo.

 

 

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Argomenti: Redditometro

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