Spese intermediazione immobiliare: la detrazione dipende dall’intestazione della fattura

L’Agenzia delle Entrate non permette di detrarre la spesa di intermediazione immobiliare per l’acquisto dell’abitazione principale laddove la fattura sia intestata ad uno solo dei due coniugi mentre l’immobile è di proprietà esclusiva dell’altro

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L’Agenzia delle Entrate non permette di detrarre la spesa di intermediazione immobiliare per l’acquisto dell’abitazione principale laddove la fattura sia intestata ad uno solo dei due coniugi mentre l’immobile è di proprietà esclusiva dell’altro

Io e mia moglie abbiamo acquistato casa nel 2019 tramite agenzia immobiliare. L’immobile è intestato solo a mia moglie (la quale, dunque, risulta unica proprietaria) e sin dall’acquisto è divenuto la nostra abitazione principale. L’agente immobiliare a fronte del pagamento del servizio di intermediazione ha rilasciato regolare fattura che io stesso ho provveduto a suo tempo a saldare mediante assegno emesso a mio nome. Anche la fattura è a me intestata. Sono a chiedere se nonostante io non risulti proprietario dell’immobile possa, comunque, detrarre la spesa per l’intermediazione.

Quanto anzidetto ce lo chiede un lettore il quale si è visto rifiutare dal CAF cui si è rivolto per la presentazione del proprio Modello 730/2020 la possibilità di portare in detrazione la citata spesa.

La fattura deve essere intestata al proprietario

Ci spiace dover dar ragione al centro di assistenza fiscale cui il lettore si è rivolto, visto che la normativa e l’orientamento di prassi così prevedono.

Nel dettaglio è l’art 15, comma 1, lett. b – bis), del TUIR, a riconoscere la possibilità di detrarre ai fini IRPEF un importo, pari al 19%, dei compensi comunque denominati, pagati a soggetti di intermediazione immobiliare in dipendenza dell’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale, per un importo non superiore ad euro 1.000 per ciascuna annualità.

Con riferimento al caso di specie, l’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 20/E del 2011, ha precisato che la detrazione non spetta se la fattura rilasciata dall’intermediario immobiliare è intestata ad un soggetto non proprietario. Nel caso in cui la fattura è intestata ad un solo proprietario ma l’immobile è in comproprietà, al fine di ammettere pro-quota alla detrazione anche il comproprietario che non è indicato nella fattura, sarà necessario integrare il documento con i dati anagrafici del comproprietario mancante.

Se, invece, la fattura è intestata al proprietario dell’immobile e ad un altro soggetto non proprietario, al fine di consentire la detrazione dell’intero importo all’unico proprietario, è necessario che in fattura venga specificato (o integrato) che l’onere è stato sostenuto solo da quest’ultimo.

Si tenga inoltre presente che lo sgravio fiscale spetta a condizione che il relativo importo della spesa sia indicato nell’atto di cessione dell’immobile.

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