Spese di rappresentanza: come cambiano i limiti di deducibilità

Il Decreto Internazionalizzazione del 2015 porta delle modifiche nei limiti di deducibilità delle spese di rappresentanza, e con l’articolo 9 va a modificare l’articolo 108 comma 2 del TUIR che individua tali soglie.   Le novità saranno applicate dal periodo di imposta successivo a quello in corso alla data di entrata i vigore del decreto, […]

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Il Decreto Internazionalizzazione del 2015 porta delle modifiche nei limiti di deducibilità delle spese di rappresentanza, e con l’articolo 9 va a modificare l’articolo 108 comma 2 del TUIR che individua tali soglie.   Le novità saranno applicate dal periodo di imposta successivo a quello in corso alla data di entrata i vigore del decreto, […]

Il Decreto Internazionalizzazione del 2015 porta delle modifiche nei limiti di deducibilità delle spese di rappresentanza, e con l’articolo 9 va a modificare l’articolo 108 comma 2 del TUIR che individua tali soglie.   Le novità saranno applicate dal periodo di imposta successivo a quello in corso alla data di entrata i vigore del decreto, quindi saranno applicabili dal periodo di imposta 2016.   L’articolo 9 va a modificare la deducibilità delle spese di rappresentanza per gli imprenditori ma non i principi base. I limiti di deducibilità percentuali delle spese di rappresentanza si elevano, ma possono comunque essere modificati, a regime, da un decreto del ministero dell’Economia.   L’includere la possibilità di modifica da parte del MEF tramite decreto si è reso necessario per evitare di dover ricorrere ad una norma primaria ogni volta che si intenda modificare le percentuali e gli scaglioni applicativi.   Le spese di rappresentanza sono deducibili sempre nel periodo di imposta in sui sono state sostenute, ma anche in funzione della natura e di destinazione delle stesse. I limiti sono commisurati all’ammontare dei ricavi dell’impresa, che risulteranno dalla dichiarazione dei redditi relativi al periodo di imposta in cui sono state sostenute dette spese. Le spese eccedenti i limiti non saranno deducibili.   L’entrata in vigore del decreto internazionalizzazione è il 7 ottobre 2015, il periodo di imposta successivo è quello successivo a tale data; per i soggetti solari è riferito al 2016.  

Vecchi limiti di deducibilità

I vecchi limiti di deducibilità delle spese di rappresentanza prevedevano che:

  • fino a 10milioni -1,3%
  • oltre i 10 milioni di euro e fino a 50 milioni di euro -0,5%
  • Oltre i 50 milioni di euro -0,1%

 

Nuovi limiti di deducibilità

La nuova disciplina introduce le variazione dei limiti di deducibilità delle spese di rappresentanza elevandoli come segue

  • Fino a 10 milioni di euro -1,5%
  • Oltre i 10 milioni e fino a 50 milioni di euro -0,6%
  • Oltre i 50 milioni -0,4%

  I limiti percentuali si riferiscono al plafond annuale di deducibilità delle spese di rappresentanza ma si ricorda che la quota plafond non utilizzata non può essere riportata per incrementare quella del plafond dei periodi di imposta successivi.

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Argomenti: Incentivi imprese