Spese di istruzione: in detrazione anche quelle per i cicli inferiori

Quali spese di istruzione sono detraibili e cosa cambia con La Buona Scuola?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Quali spese di istruzione sono detraibili e cosa cambia con La Buona Scuola?

La Legge 107 del 2015 sulla Buona Scuola prevede la possibilità di detrarre anche le spese di istruzione per la frequenza dei cicli scolastici inferiori.   Con questa legge, infatti, il legislatore è andato a modificare l’articolo 15, comma 1, lettera e del TUIR aggiungendo la lettera E-bis che prevede l’estensione della detrazione del 19% che prevedeva la detrazione solo per le spese di istruzione per la frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria, anche ai cicli inferiori. Ora, con la modifica apportata, è possibile portare in detrazioni anche le spese sostenute per l’iscrizione ad asili nido, scuole dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (scuole elementari) e scuole secondarie di primo grado (Scuole medie), oltre alle spese sostenute per l’iscrizione alla frequenza dei corsi delle scuole secondarie di secondo grado .   Si potrà portare in detrazione anche il costo degli istituti privati, almeno in parte poiché la nuova norma stabilisce un tetto massimo di spesa detraibile pari a 400 euro annui per studente. Il risparmio annuo per ogni studente potrà essere, quindi, di 76 euro (il 19% di 400 euro).   Saranno comunque, ancora non detraibili le spese sostenute per l’acquisto di libri di testo materiale di cancellerie e strumenti musicali.   Per quanto riguarda, invece, le detrazioni per le spese di frequenza ai corsi universitari, resta confermata la detrazione del 19% senza, però, il tetto di 400 euro.

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Argomenti: Redditi e Dichiarazioni, Detrazioni spese istruzione