Spese ammesse al bonus sanificazione, arrivano nuovi chiarimenti

Il Bonus Sanificazione consiste in un credito di imposta pari al 30%, fino ad un massimo di 60.000 euro. Ecco quali sono le spese ammesse.

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Bonus sanificazione, è ammessa la remissione in bonis?

Con la circolare n. 13 del 2 novembre 2021, l’Agenzia delle entrate ha fornito alcuni utili chiarimenti in merito al cosiddetto bonus sanificazione.

La misura, se legge nel documento di prassi, presenta alcuni aspetti nuovi rispetto alla sua precedente versione, con particolare riferimento ai soggetti beneficiari, alla misura del credito, al periodo agevolato, nonché alla modalità di utilizzo. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Bonus sanificazione cos’è e a chi spetta

Il bonus sanificazione, sostanzialmente, consiste in un credito di imposta pari al 30%, fino ad un massimo di 60.000 euro, delle spese sostenute nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, comprese le spese per la somministrazione di tamponi per Covid-19 (articolo 32 del decreto “Sostegni-bis”).+

Il bonus spetta:

  • ai soggetti esercenti attività di impresa;
  • ai soggetti esercenti arti e professioni;
  • agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti;
  • alle strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale.

Quali sono le spese ammesse?

Le spese ammesse al bonus sanificazione sono quelle sostenute per:

  • la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa;
  • l’acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;
  • la somministrazione di tamponi, comprese le spese connesse, propedeutiche e necessarie alla somministrazione stessa;
  • l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, termometri, termoscanner ecc.);
  • l’acquisto di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi.

Sono, invece, escluse dal bonus sanificazione le spese sostenute per la consulenza in materia di prevenzione e salute sui luoghi di lavoro, per la progettazione degli ambienti di lavoro, l’addestramento e la stesura di protocolli di sicurezza.

 

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