Spese adozioni all’estero: la brutta storia della firma che blocca i rimborsi

Rimborsi per le spese sostenute per le adozioni all'estero: una firma blocca tutto. L'odissea delle coppie italiane.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Rimborsi per le spese sostenute per le adozioni all'estero: una firma blocca tutto. L'odissea delle coppie italiane.

Esiste un decreto che prevede rimborsi sulle spese sostenute dalle coppie italiane per le adozioni all’estero. Ma nessuno si è preso la briga di firmarlo negli ultimi cinque anni e così le circa 14 mila coppie che hanno concluso questo iter dal 2012 ad oggi, dopo aver spesso sostenuto mutui e prestiti per poter realizzare il sogno di adottare un bambino, sono rimaste senza rimborsi. Stesso destino per le famiglie che hanno scelto di affidarsi agli enti sotto inchiesta e che ora chiedono un fondo di garanzia (anzi in questo caso la sorte è anche più tragica perché oltre alla beffa economica c’è il danno della truffa). Il decreto che prevedeva la restituzione del 50% delle spese sostenute per tutti (e il restante 50 eventuale in base al reddito) non viene firmato dal 2012 quindi per le pratiche di adozione internazionale degli ultimi cinque anni è inutile fare domanda alla Commissione adozioni internazionali (Cai).

Non si nasconde dietro un dito il nuovo vicepresidente Cai Laura Laera che, nell’ambito dell’operazione trasparenza, ha ammesso il problema dei rimborsi adozione ereditato dalle gestioni precedenti e ha quindi confermato l’impegno a liquidare i rimborsi per le spese sostenute per le adozioni concluse nell’anno 2011, ribadendo al tempo stesso che per quelle successive non è previsto nulla.

Ma dove sono finiti i soldi destinati a sostenere le adozioni internazionali? Lo scorso anno Maria Elena Boschi aveva parlato di una disponibilità di risorse pari a 20 milioni di euro. E in effetti è stato istituito, sempre nel 2016, il Fondo per le adozioni internazionali, con una dotazione di 15 milioni di euro l’anno, incrementata di 5 milioni nel 2017, destinato in parte anche ai rimborsi.

Non parliamo di cifre di poco conto visto che, secondo le stime, per concludere un’adozione si può arrivare a spendere circa 40 mila euro tra viaggi e spostamenti, documenti necessari per l’adozione, costi degli enti autorizzati a seguire la pratica etc. E non stupisce, quindi, che molte coppie si indebitino, chi con parenti e conoscenti chi in banca. Anzi, gli istituti di credito spesso dispongono di pacchetti ad hoc pensati appositamente per chi deve sostenere le spese di adozione.

Leggi anche:

Requisiti minore da adottare: la guida

Adozione: i requisiti della coppia per essere genitori idonei

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Normativa e Prassi, Adozione