Sostegni-ter. I nuovi contributi a fondo perduto, ecco i beneficiari

Le attività maggiormente colpite dal Covid, saranno destinatarie di nuove risorse

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contributo a fondo perduto Sostegni bis

Il Governo ha approvato un nuovo decreto Sostegni. Il decreto prevede nuovi contributi a fondo perduto in favore della attività maggiormente colpite dalla grave crisi economico-sanitaria da Covid-19.

Settori specificatamente elencati dal comunicato stampa pubblicato sul portale del Governo la scorsa settimana.

Il decreto Sostegni-ter. I settori che riceveranno gli aiuti

Il decreto Sostegni-ter interviene a sostegno dei settori che sono stati chiusi a seguito della pandemia o che ne sono stati fortemente danneggiati.

Tra essi i seguenti settori:

  • parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici;
  • attività di organizzazione di feste e cerimonie, wedding, hotellerie, ristorazione, catering, bar-caffè e gestione di piscine;
  • commercio dei prodotti tessili, della moda, del calzaturiero e della pelletteria, articoli di abbigliamento, calzature e articoli in pelle;
  • turismo, alloggi turistici, agenzie e tour operator, parchi divertimenti e parchi tematici, stabilimenti termali
  • discoteche, sale giochi e biliardi, sale Bingo, musei e gestioni di stazioni per autobus, funicolari e seggiovie
    spettacolo, cinema e audiovisivo;
  • sport.

Attività di commercio al dettaglio

E’ stato Istituito presso il Mise un “Fondo per il rilancio delle attività economiche di “commercio al dettaglio” con una dotazione di 200 milioni per l’anno 2022. Il fondo è finalizzato al riconoscimento di contributi a fondo perduto in favore delle suddette attività che rispettano i seguenti requisiti:

  • avere sede legale od operativa nel territorio dello Stato e risultare regolarmente costituite, iscritte e“attive” nel Registro delle imprese;
  • non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, come da definizione stabilita dall’articolo 2, punto
    18, del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, fatte salve le
    eccezioni previste dalla disciplina europea di riferimento in materia di aiuti Stato di cui al comma 3;
  • ancora, non essere destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto
    legislativo 8 giugno 2001, n.
    231.

Per poter beneficiare dei contributi a fondo perduto, le imprese devono presentare un ammontare di ricavi riferito al 2019 non superiore a 2 milioni e aver subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019.

Altri settori

Il Fondo per il sostegno delle attività economiche particolarmente colpite (intrattenimenti, discoteche, gestione di piscine a titolo di esempio) dall’emergenza epidemiologica, istituito con l’art.26 del D.L. 41/2021,  decreto Sostegni  è esteso al 2022. Con uno stanziamento di 20 milioni da destinare ad interventi in favore dei parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici. Per i settori del wedding, intrattenimento e affini sono stanziati 40 milioni.

In tale ultimo caso, accedono alle risorse le attività che:

  • nell’anno 2021, hanno subito una riduzione del fatturato non inferiore al 40 (quaranta) per cento rispetto
    al fatturato del 2019;
  •  hanno registrato, nel periodo d’imposta 2021, un peggioramento del risultato economico d’esercizio in
    misura pari o superiore alla percentuale definita con il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze
    adottato ai sensi dell’articolo 1, comma 19, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73.

E’ stato aumentato di 30 milioni il fondo dedicato alle discoteche e sale da ballo (art.2 D.L. 73/2021).

Il credito d’imposta del 30% sul valore delle rimanenze finali di magazzino delle attività manifatturiere e del commercio del settore tessile, della moda e degli accessori è esteso anche alle imprese che svolgono attività di commercio al dettaglio in esercizi specializzati di prodotti tessili, della moda, del calzaturiero e della pelletteria. Per la misura sono stanziati circa 100 milioni.

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