Sospensione versamenti per la doppia attività: si applica il principio della prevalenza

Se il contribuente, esercita più di un’attività e solo una delle due rientra tra quelle beneficiare della sospensione dei versamenti occorre capire se si può rientrare nell’agevolazione e per farlo occorre riferirsi all’ammontare dei ricavi conseguiti

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Se il contribuente, esercita più di un’attività e solo una delle due rientra tra quelle beneficiare della sospensione dei versamenti occorre capire se si può rientrare nell’agevolazione e per farlo occorre riferirsi all’ammontare dei ricavi conseguiti

Come opera la sospensione dei termini relativi ai versamenti delle ritenute alla fonte, nonché di quelli relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per le imprese turistico-ricettive, le agenzie di viaggio e turismo e i tour operator, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato  qualora un soggetto eserciti più attività nell’ambito della stessa impresa e solo una o una parte di dette attività rientri nei settori elencati tra quelli beneficiari della sospensione stessa? E’ questa la domanda cui l’Agenzia delle Entrate ha dato risposta nella Circolare n. 8/E emanata lo scorso venerdì 3 aprile 2020 e contenete una serie di chiarimenti in merito alle misure fiscali contenute nel decreto Cura Italia (Decreto-legge n. 18 del 2020).

La sospensione

L’art.8, comma 1, del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9, in virtù dell’emergenza da Covid-19, ha sospeso tra l’altro, dal 2 marzo 2020 fino al 30 aprile 2020, per le imprese turistico-ricettive, le agenzie di viaggio e turismo e i tour operator, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato:

  • i termini relativi ai versamenti delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente, sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e sui compensi e altri redditi corrisposti dallo Stato, previste, rispettivamente, dagli articoli 23, 24 e 29 del D.P.R. n. 600/1973, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta;
  • i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.

Si prevede che i predetti versamenti siano effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 (il premier Conte ha annunciato, ieri sera, che il nuovo decreto prevede sospensioni anche per il mese di maggio.

Bisogna, quindi, capire ora come ciò andrà ad incidere su queste scadenze). È escluso altresì il rimborso delle ritenute, dei contributi previdenziali nonché assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria già versati.

Successivamente, con il comma 1 art. 61 del decreto Cura Italia, si è intervenuti estendendo la citata sospensione ad ulteriori categorie di soggetti operanti, tra gli altri, nei settori dello sport, dell’arte e della cultura, del trasporto e della ristorazione, dell’educazione e dell’assistenza e della gestione di fiere ed eventi.

Il principio della prevalenza

Ma cosa succede laddove lo stesso soggetto eserciti due attività di cui solo una ricadente tra quelle beneficiarie della sospensione di cui sopra? In merito l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto che, dato il fine agevolativo del menzionato art. 61 del decreto legge (ossia quello di “sostenere ulteriormente i settori maggiormente colpiti dall’emergenza epidemiologica in atto”), per poter godere della sospensione disposta dall’articolo in esame, è necessario che le attività rientranti tra quelle oggetto di sospensione siano svolte in maniera prevalente rispetto alle altre esercitate dalla stessa impresa (intendendosi per tali quelle da cui deriva, nell’ultimo periodo d’imposta per il quale è stata presentata la dichiarazione, la maggiore entità dei ricavi o compensi). Quindi, se nessuna delle due attività rientra tra quelle beneficiare della sospensione questa è certa con non troverà applicazione. Laddove, invece, una delle due vi rientri, al fine di beneficiare della sospensione è necessario che questa sia prevalente sull’altra altrimenti si è fuori dall’agevolazione. Per la prevalenza occorre riferirsi ai ricavi/compensi dichiarati nel Modello Redditi 2019 (presentato lo scorso anno).

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