Sospensione mutuo prima casa, ecco chi può fare richiesta

La riforma del lavoro Fornero ha modificato la disciplina del cd Fondo di solidarietà per la sospensione del mutuo sulla prima casa per chi si trova in difficoltà lavorative. Pubblicato il regolamento attuativo

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La riforma del lavoro Fornero ha modificato la disciplina del cd Fondo di solidarietà per la sospensione del mutuo sulla prima casa per chi si trova in difficoltà lavorative. Pubblicato il regolamento attuativo

 Sospensione mutuo per l’acquisto della prima casa per disoccupati e disabili, grazie all’attuazione del cosiddetto Fondo di solidarietà modificato con la riforma del lavoro Fornero, la legge n. 92 del 2012.

 Fondo di solidarietà nella riforma lavoro Fornero

 La riforma del lavoro varata dal ministro Fornero tra le tante novità introdotte infatti ha previsto la modifica alla disciplina che regola il cosiddetto Fondo di solidarietà per la sospensione del mutuo,  in particolare per chi, involontariamente, si ritrova senza lavoro e ha difficoltà nell’adempiere ai pagamenti.

 Sospensione mutuo prima casa

Ora è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 86 del 12 aprile 2012, proprio il regolamento ministeriale che dà attuazione a queste modifiche al decreto 21 giugno 2010, n. 132, concernente norme di attuazione del Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa.

 Sospensione mutuo, a quali condizioni

 Il Fondo di solidarietà viene attivato al ricorrere di determinate condizioni e permette la sospensione delle rate del mutuo per l’acquisto della prima casa.

 Le condizioni in questione sono elencate di seguito:

 1-    cessazione del rapporto di lavoro subordinato (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, per raggiunti limiti di età con diritto alla pensione, di licenziamento per giusta causa e di dimissioni del lavoratore non per giusta causa); 

2-    cessazione dei rapporti di lavoro di agenzia, di rappresentanza commerciale ed altri rapporti di collaborazione;

3- morte o riconoscimento di handicap grave, ovvero di invalidità civile non inferiore all’80%.

 Per accedere al beneficio della sospensione del muto prima casa, il soggetto deve trovarsi in una di queste condizioni sopra elencate che debbono verificarsi dopo la stipula del contratto di mutuo. Il soggetto che chiede l’accesso al beneficio inoltre deve essere in possesso di un reddito annuo non superiore ai 30 mila euro, per finanziamenti non eccedenti i 250 mila euro.

 Sospensione mutuo prima casa, casi di esclusione

 E’ esclusa l’ammissione al beneficio della sospensione in oggetto per quei mutui che presentano almeno una delle seguenti caratteristiche:

1)ritardo nei pagamenti superiore a 90 giorni consecutivi al momento della presentazione della domanda da parte del mutuatario, ovvero per i quali sia intervenuta la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione del contratto stesso, ovvero sia stata avviata una procedura esecutiva sull’immobile ipotecato;

2)che abbiano già fruito di agevolazioni pubbliche;

3)risultino coperti da assicurazione che garantisca il rimborso degli importi delle rate oggetto della sospensione.

 Decorrenza delle novità e nuova modulistica

 Il regolamento si conclude chiarendo che le novità sulla sospensione del mutuo in tal senso si applicheranno solo alle domande di accesso al Fondo di solidarietà presentate dopo l’entrata in vigore della legge 28 giugno 2012 n. 92, ossia dopo il 18 luglio 2012, mentre il regolamento appena pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale esplica la sua efficacia a decorrere dal prossimo 27 aprile 2013. A breve infine, ricorda il regolamento, sarà resa disponibile la modulistica da consegnare agli istituti di credito per l’accesso al Fondo di solidarietà.

 

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