Sospensione cartella esattoriale, ecco come procedere

Sospensione cartella esattoriale grazie alle novità della legge di stabilità 2013 e spiegate in una nota dell'Ifel, l'Istituto per la finanza e l'economia locale

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Sospensione cartella esattoriale grazie alle novità della legge di stabilità 2013 e spiegate in una nota dell'Ifel, l'Istituto per la finanza e l'economia locale

Sospensione cartella esattoriale grazie alle novità introdotte dall’ultima legge di stabilità 2013, oggetto di una note dell’Ifel del 4 febbraio scorso.

 Nota Ifel 4 febbraio 2013

L’Ifel, l’Istituto per la finanza e l’economia locale, con una nota del 4 febbraio scorso è intervenuta sulla  disciplina relativa alla sospensione della riscossione coattiva presso soggetti abilitati alla riscossione di entrate per conto di terzi.

 Secondo l’ultima legge di stabilità 2013, il legislatore ha disciplinato normativamente il procedimento di sospensione immediata della attività di riscossione in caso di presentazione di una dichiarazione motivata del debitore. Motivata perché la richiesta di sospensione cartella esattoriale è possibile solo in presenza di specifiche situazioni come:

 

  • prescrizione o decadenza del credito, prima della formazione del ruolo;
  • provvedimento di sgravio emesso dall’ ente creditore;
  • sospensione amministrativa (dell’ente creditore) o giudiziale
  • sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell’ente creditore, emesse in un giudizio al quale il concessionario per la riscossione non ha preso parte;
  • un pagamento effettuato, prima della formazione del ruolo,
  • qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito.

 Al verificarsi di una di queste condizioni, il contribuente può avvalersi dell’istituto della sospensione cartella esattoriale, presentando al concessionario per la riscossione, anche in via telematica, un’istanza entro 90 giorni dalla notifica, da parte dello stesso, del primo atto di riscossione utile (ad esempio, cartella) o di un atto della procedura cautelare o esecutiva (ad esempio, fermo, ipoteca, pignoramento) eventualmente intrapresa dal medesimo. Tale istanza deve documentare che gli atti emessi dall’Ente creditore prima della formazione del ruolo, ovvero la successiva cartella di pagamento, sia sono stati interessati da una delle fattispecie ex lege tassativamente elencate.

 La procedura di sospensione

Se dopo 220 giorni dalla presentazione della domanda di sospensione della cartella Equitalia, l’ente creditore ometta di inviare le comunicazioni descritte sopra, le somme contestate vengono annullate di diritto. Da ultimo, nella sua direttiva di gruppo, l’Agente della riscossione precisa che nel caso in cui il contribuente produca documentazione falsa penale, si applica la sanzione amministrativa dal 100 al 200 per cento dell’ammontare delle somme dovute, con un importo minimo di 258 euro.La nota dell’Ifel chiarisce anche che la procedura ivi descritta si applica anche alle dichiarazioni presentate al concessionario della riscossione prima della entrata in vigore della legge.

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Argomenti: Cartella esattoriale