Se i soldi falsi li dà la banca si può pretendere il rimborso? Il diritto non è scontato

Se i soldi falsi li dà la banca allo sportello è comunque il correntista a rimetterci? La denuncia di un'associazione a tutela dei consumatori mette in guardia.

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Se i soldi falsi li dà la banca allo sportello è comunque il correntista a rimetterci? La denuncia di un'associazione a tutela dei consumatori mette in guardia.

A proposito dei soldi falsi abbiamo già chiarito se chi li riceve inavvertitamente per sbaglio come resto può portarli in bianca e cercare di cambiarli. Questa volta affrontiamo la questione da un punto di vista diverso: che cosa accade se a dare i soldi falsi è proprio lo sportello della banca? Può sembrare paradossale ma, da quanto riporta l’associazione consumatori Adico di Mestre, è proprio quanto accaduto ad un anziano di Campalto.

Soldi falsi dalle Poste: quali diritti del cliente?

Nella storia che racconta Adico l’uomo, dopo aver ritirato 700 euro allo sportello delle Poste, ha realizzato, pagando la fattura del meccanico, che una banconota da 100 euro era falsa. Certo di risolvere la questione velocemente, è tornato all’ufficio postale per farsi cambiare i soldi appena ritirati. A pochi giorni di distanza dall’invio della banconota falsa alla Banca d’Italia l’uomo ha però avuto la seconda amara sorpresa. Questa la comunicazione che ha lasciato di stucco la vittima dell’episodio e l’associazione che lo rappresenta: “’La informiamo che la segreteria della Commissione tecnica della Banca d’Italia ha riconosciuta falsa la banconota di 100 euro. Pertanto nessun rimborso è dovuto”. Oltre al danno la beffa, lamenta l’associazione che ora promette di intervenire ricorrendo al proprio ufficio legale al fine di ottenere la restituzione dei soldi falsi ritirati allo sportello.

Più volte ci siamo soffermati sui rischi connessi ai soldi falsi invitando i lettori a prestare la massima attenzione quando si accetta il resto in cassa. Purtroppo, infatti, non solo chi riceve come resto banconote contraffatte non può ottenere il rimborso ma, contribuendo anche inconsapevolmente a metterle in circolazione, si espone a denunce. Questo episodio che ha come protagonista, suo malgrado, un pensionato recatosi allo sportello delle Poste, ci suggerisce una cautela ancora maggiore perché evidentemente il numero di banconote false in giro è superiore a quello che si potrebbe pensare e, soprattutto, queste possono pervenire anche da fonti insospettabili e all’apparenza sicure.

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