Soggetti ISA e forfettari: c’è l’emendamento per la proroga del versamento delle imposte

Se confermato in sede di conversione definitiva in legge del decreto Agosto, i soggetti ISA e forfetari potranno versare le imposte anche entro il 30 ottobre 2020 applicando solo una maggiorazione dello 0,80%

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Se confermato in sede di conversione definitiva in legge del decreto Agosto, i soggetti ISA e forfetari potranno versare le imposte anche entro il 30 ottobre 2020 applicando solo una maggiorazione dello 0,80%

Dopo le voci arriva anche la conferma dell’emendamento al decreto Agosto (in fase di conversione in legge) che prevederebbe la moratoria delle sanzioni al 30 ottobre 2020 per il versamento delle imposte.

Nel dettaglio, l’emendamento, stabilisce la possibilità di versare entro il 30 ottobre 2020, il saldo imposte 2019 ed il primo acconto 2020, senza sanzioni ed interessi ma solo con applicazione di una maggiorazione dello 0,80%.

Tuttavia, tale moratoria è prevista solo per gli stessi contribuenti interessati alla proroga di cui al DPCM del 27 giugno scorso e solo a condizione che ci sia stato nel primo semestre 2020 un calo di fatturato di almeno il 33% rispetto al primo semestre del 2019.

I soggetti interessati dall’emendamento e il dispiacere dell’ANC (Associazione nazionali commercialisti)

Come anticipato, interessati, dall’emendamento sono gli stessi contribuenti di cui al DPCM del 27 giugno 2020 con cui il legislatore ha consesso la proroga per il versamento del saldo imposte 2019 ed il primo acconto 2020 al 20 luglio 2020 (o 30 luglio con applicazione della maggiorazione dello 0,40%). Nel dettaglio, si tratta:

  • dei soggetti tenuti all’applicazione degli Indici di affidabilità fiscale (ISA);
  • dei contribuenti che applicano i regimi forfetari o di vantaggio;
  • di coloro che partecipano a società, associazioni e imprese con redditi prodotti in forma associata, nonché a quelle che consentono di optare per il regime di cd. trasparenza fiscale.

In questa sede riteniamo utile far presente che se l’emendamento in commento venisse confermato in sede di definitiva conversione in legge del decreto Agosto, ancora una volta non verrebbero ascoltate le voci degli operatori di categoria e su tutti l’ANC (Associazione Nazionale Commercialisti) la quale auspicava nell’eliminazione della condizione riferita al calo di fatturato (a tal proposito si veda il nostro articolo “Commercialisti e MEF: è ancora scontro“).

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