Smettere di fumare per soldi: la motivazione economica funziona

Smettere di fumare? A quanto sembra in cambio di soldi ci si riesce meglio.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Smettere di fumare? A quanto sembra in cambio di soldi ci si riesce meglio.

La motivazione salutare non sembra funzionare più di tanto nella scelta di smettere di fumare e, quindi, si è tentato un approccio alternativo per vedere se l’amore per il denaro potesse essere una motivazione più forte.

Negli Usa il 26% dei fumatori sono sotto la soglia di povertà e il 14% appena sopra tale soglia. Anche se può sembrare un paradosso, quindi, le persone che hanno meno soldi fumano di più e proprio per questo si è pensato che la motivazione economica potesse incentivare a dire addio alle sigarette una volta per tutte.

Lo studio, pubblicato di recente sull’American Medical Association, suggerisce proprio questo: incentivando con il denaro la scelta di smettere di fumare si ottengono risultati maggiori.

Il denaro aiuta a smettere di fumare

La ricerca si è basata su 352 fumatori di Boston che fumavano almeno 10 sigarette al giorno. Ad alcune di queste persone sono state fornite brochure che li aiutassero a ridurre il consumo di sigarette, ad altri è stata fornita una lista di aiuti e consulenze personalizzate. Ad altri ancora, invece, è stato promesso un pagamento in contanti se avessero rinunciato al vizio del fumo: non fumare per un tempo limitato avrebbe permesso loro di guadagnare 250 dollari, smettere per 12 mesi, invece, avrebbe fruttato loro 500 dollari.

Per coloro che avevano ricevuto brochure e consulenze i risultati apprezzabili sono stati ottenuti dall’1%. Per chi, invece, aveva ricevuto la proposta in denaro nel 10% dei casi ha smesso per almeno 6 mesi.

Ken Lasser, autore principale della studio, riferisce che “dopo 12 mesi, il 12% del gruppo di intervento [che ha ricevuto denaro, nda] ha smesso di fumare, mentre solo il 2% del gruppo di controllo aveva abbandonato le sigarette”. Per verificare che i soggetti avessero davvero smesso di fumare sono stati effettuati test su saliva e urine.

La soluzione, però, non è applicabile nella totalità dei fumatori poiché l’impatto economico sarebbe davvero troppo alto e non si saprebbe dove reperire i fondi necessari.

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Argomenti: News Fisco, Curiosità, Prezzi sigarette