Smart working e dad: affari d’oro per le compagnie telefoniche

I lockdown e le limitazioni agli spostamenti hanno fatto impennare le richieste di abbonamenti internet. Non solo per dad e smart working.

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I lockdown e le limitazioni agli spostamenti hanno fatto impennare le richieste di abbonamenti internet. Non solo per dad e smart working.

Dad e lo smart working hanno fatto fare affari d’oro alle compagni telefoniche. Non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Chi più e chi meno. Studenti e lavoratori che non possedevano una connessione a internet si sono dovuti organizzare.

Così a trarre vantaggio dai lockdown e dalle chiusure generalizzate dei negozi, sono state anche e soprattutto le società telefoniche. In un anno hanno triplicato le attivazioni internet in tutta Italia, sia per rete mobile che per rete fissa per consentire smart working e dad.

Dad e smart working

Così, la linea internet di casa è diventata indispensabile. Non solo per la didattica a distanza (Dad), ma anche per il lavoro a distanza (smart working). Senza considerare la necessità di fare shopping online perché i negozi sono chiusi o non è possibile raggiungerli fuori dal proprio Comune di residenza se si è in zona rossa.

Il covid ha quindi fatto fare affari d’oro alle compagnie telefoniche. Difficile, poi, pensare che quando vi sarà un ritorno alla normalità si tornerà alle vecchie abitudini tanto come prima. Chi non aveva internet a casa, adesso ha scoperto utilità e potenzialità e i datori di lavoro preferiranno lo smart working. Quindi non rescinderà contratti che magari hanno vincoli temporali di almeno un anno e si farà l’abitudine.

Anche perché a trarne vantaggio sono i servizi di intrattenimento offerti in rete, come videogiochi e lotterie. Secondo un sondaggio condotto da Facile.it, la percentuale degli utenti che ha dichiarato di usare la rete domestica per giocare online è aumentata del 30%. Passando dal 16% rilevato nei mesi pre-pandemia al 21% registrato tra marzo e dicembre 2020.

Per arrivare al 25% nel primo trimestre 2021.

La passione del gaming online

In questo ultimo anno è esplosa anche la passione per il gaming online. Giocare con smartphone, Pc o tablet è diventato il passatempo preferito, sia dei ragazzi che degli adulti. Sempre secondo una ricerca di Facile.it, la fascia di età più interessata è compresa fra i 18 e 24 anni. Ma a sorprendere è il boom delle attivazioni di account per gli over 55. Il che la dice tutta di quanto gli adulti si siano appassionati del gaming online durante i lockdown. Forse una valida alternativa alle sale giochi ormai chiuse da mesi.

Insomma, considerato che spostarsi con le restrizioni covid e le zone rosse è diventato impossibile, le famiglie costrette in casa si sono arrangiate a passare il tempo davanti a pc o Tv. Nello specifico, tra i giocatori online con età compresa tra i 55 e i 64 anni si è passati dal 9% pre-pandemia al 18% nel 2021. Mentre tra gli over 65 la percentuale è cresciuta dal 7% al 15%.

Smart working e smart Tv

Non solo dad e smart working. L’intrattenimento domestico ha visto aumentare anche le richieste di Smart TV, cioè di televisori collegati a internet. Sono infatti cresciute le vendite di nuovi apparecchi e le richieste di abbonamento a programmi digitali alternativi a quelli televisivi tradizionali.

La maggior parte degli utenti dichiara infatti di usare la linea internet domestica per guardare film e serie televisive in streaming. Si è così passati dal 48% del periodo pre-pandemia al 59% del primo trimestre del 2021.

Sardegna in testa

Non in tutta Italia però la domanda di attivazioni internet per dad e smart working è stata la stessa. Il fenomeno non è uniforme e alcune aree geografiche sono state più interessate rispetto ad altre. Soprattutto per via del fatto che solo da poco è stata raggiunta una penetrazione più capillare della rete internet.

Secondo Facile.it che ha analizzato un campione di 90.000 utenze, è saltato fuori che la regione dove si è registrato l’aumento più significativo è la Sardegna. Nell’isola le domande di cambio fornitura o attivazione linea sono aumentate del 15% rispetto al 2019.

Seguono nella graduatoria italiana, la Calabria (+9,7%) e le Marche (+7,1%).

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