Sindacato Commercialisti: necessaria esclusione generalizzata dall’obbligo di presentazione degli Isa 2020

In arrivo 3 cause straordinarie di esclusione dagli Isa 2020. Non basta: bisogna estendere questa agevolazione a tutti.

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Il Decreto che fisserà le regole di esclusione dall’obbligo di presentazione degli indici di affidabilità fiscale e che introdurrà i “correttivi”, terrà conto solo parzialmente della situazione che tutti gli operatori economici si sono trovati ad affrontare, indipendentemente dall’essere ricompresi o meno nelle tre categorie individuate dalla commissione di esperti e inserite nella norma.

È quanto sostiene l’Associazione nazionale commercialisti (Anc) con il comunicato stampa del 4 gennaio 2020.

Isa e cause di esclusione 2020

Nell’applicazione degli Indici sintetici di affidabilità (ISA) per l’anno d’imposta 2020, verranno predisposte, con un apposito decreto ministeriale di futura emanazione, tre nuove cause straordinarie di esclusione.

In particolare:

  • calo del fatturato al 33%;
  • attività sottoposte a restrizioni;
  • avvio p. iva dal 2019.

Isa 2020, vanno esclusi per tutti

L’Associazione nazionale commercialisti (Anc), con il comunicato stampa del 4 gennaio 2020, ritiene che tale agevolazione non debba escludere nessuno.

La pandemia, da un punto di vista economico, trascina con sé imprenditori, artigiani, commercianti e professionisti, anche in modo indiretto.

Si pensi solamente a uno studio professionale dove anche solo pochi elementi sono contagiati o in isolamento preventivo. In questo caso l’attività si blocca, indipendentemente dal tipo di servizio reso.

Come spiega il Presidente ANC, Marco Cuchel:

Se un elemento di esclusione dagli ISA è previsto proprio per i contribuenti che non si trovano in condizioni di normale svolgimento dell’attività, mi chiedo quale sia la categoria economica che in Italia possa dirsi esclusa da questo requisito.

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