Siae: quando si deve pagare e non, tariffe e chiarimenti

Siae: chiarimenti su quando si paga e non si deve pagare, tariffe e chi deve pagare la società che tutela i diritti degli autori e degli editori.

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Siae: chiarimenti su quando si paga e non si deve pagare, tariffe e chi deve pagare la  società che tutela i diritti degli autori e degli editori.

In quest’articolo cerchiamo di fare chiarezza su quando si deve pagare la Siae, quando non si paga e in che occasioni. In linea generica quando c’è una festa con musica dal vivo si paga il diritto d’autore, ma andiamo nel dettaglio.

Chi paga e quando

Quando va pagata la Siae? In linea di massima si deve pagare la società che tutela i diritti degli autori e degli editori, ogni volta che si organizza una festa con musica, sia anche una festa di compleanno o un matrimonio in cui si balla. Prima di tutto bisogna dire che la Siae deve essere pagata da chi organizza l’evento, questo dovrà ottenere il permesso rivolgendosi all’ufficio Siae di competenza territoriale mentre il dj o chi suona dovrà semplicemente compilare il borderò, in cui sono indicati nome e indirizzo del posto in cui si svolge la festa, generalità del musicista e del titolare con numero di permesso, cronologia dei brani eseguiti e firma del titolare. Questo documento dovrà essere consegnato entro due o tre giorni all’ufficio territoriale insieme all’agibilità dell’Enpals, ossia l’Ente previdenziale dei lavoratori dello spettacolo per evitare multe o problemi vari. La Siae va pagata ogni volta che si organizza un evento o una festa privata (anche matrimoni, cresime, compleanni e via dicendo organizzati in luogo differente rispetto la propria abitazione) in cui viene eseguita musica altrui, ossia appartenente al repertorio Siae – Divisione Musica. Quindi la Siae non si paga se la festa è organizzata in casa e neppure se non c’è musica appartenente al repertorio Siae.

Quando non si paga e tariffe

La Siae non si paga quando si ricorre alle piattaforme con licenza Creative Commons, un’organizzazione senza scopo di lucro che ha allargato l’elenco delle opere condivisibili, in maniera legale, e non sottomesse al pagamento della SIAE. Un altro caso in cui non bisogna la Siae è quando vengono usate esibizioni con brani di autori morti da più di 70 anni e liberi da diritti. Per quanto riguarda il pagamento delle tariffe Siae si va dai 79 euro per un compleanno, a patto che il compleanno sia del titolare del permesso o di un figlio minorenne, e che la festa sia organizzata nei 15 giorni precedenti o successivi alla data di nascita del festeggiato. Per i matrimoni fino a 200 invitati si pagano 199 euro, oltre 299 euro. Infine, per altre feste si pagano 99 euro fino a 200 invitati e 149 euro con più di i 200 invitati. A questa cifra va aggiunto il compenso dell’artista, mentre se la musica è registrata, oltre al diritto di autore, è indispensabile pagare i diritti connessi, quindi aggiungere alle tariffe indicate sopra anche 24 euro per un compleanno, 79 euro per nozze fino a 200 invitati e 199 euro oltre i 200 invitati e 34 euro per altre feste fino a 200 invitati e 54 euro oltre i 200 invitati.

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