Si può chiedere di non pagare il canone in bolletta ma di provvedere con bollettini?

Una delle modalità alternative al canone RAI in bolletta è il versamento della tassa con Modello F24 ma solo in certi casi

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Si può chiedere di non pagare il canone in bolletta ma con bollettini?

Prima del 2016, il canone RAI rappresentava una delle tasse più odiate dagli italiani. Motivo questo per cui si registrava un’elevata percentuale di evasione.

Fino al 2015 la possibilità di evadere la tassa per il possesso del televisore era supportata dalla modalità di versamento, ossia quella con bollettino di c/c postale.

Canone RAI in bolletta

A partite dall’anno 2016, il legislatore, proprio con l’intento di combatterne l’evasione ha deciso di abbandonare la citata modalità di riscossione, introducendo, invece, una presunzione di possesso, da parte delle famiglie italiane, del televisore laddove intestatari di utenza elettrica.

In altri termini, a decorrere dal citato anno, chi è intestatario di utenza elettrica domestica residenziale (quello di tipo D2) si “presume” anche possessore di apparecchio TV. Quindi da allora, il canone RAI è addebitato direttamente nella bolletta della stessa utenza elettrica.

Ad oggi, ricordiamo, la tassa è pari a 90 euro annui, spalmati nella fattura in quote bimestrali da 18 euro ciascuna.

Ora come ora, dunque, non è più ammesso pagare il canone tramite il bollettino di c/c/ postale e ciò nemmeno per scelta. Tuttavia, dal prossimo anno potrebbe ritornare tale modalità di pagamento in quanto l’Europa ritiene che il canone RAI in bolletta vada contro il principio di trasparenza verso il consumatore.

L’altra modalità di versamento

La modalità alternativa al canone RAI in bolletta è quella del versamento, invece, con Modello F24. Tale possibilità non è, comunque, a discrezionalità del soggetto tenuto al versamento del canone RAI.

Il Modello F24 per pagare la tassa del televisore è ammesso solo laddove, nonostante si è obbligati non si è però intestatari di utenza elettrica su cui possa avvenire l’addebito.

Resta fermo, infatti, il presupposto del tributo, ossia che il canone è dovuto da chi “possiede” il televisore.

E’, ad esempio, il caso di soggetto che vive in affitto con utenza elettrica ancora intestata al proprietario mentre il televisore è goduto dall’inquilino stesso. In questo caso il canone deve pagarlo quest’ultimo con Modello F24 in posta o banca.

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