Sgravi assunzioni: nuovi tagli sui contributi dal 2016

I tagli sui contributi per i neo assunti saranno confermati anche il prossimo anno? Ecco il piano del governo per gli sgravi assunzioni 2016

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
I tagli sui contributi per i neo assunti saranno confermati anche il prossimo anno? Ecco il piano del governo per gli sgravi assunzioni 2016

Sugli effetti degli sgravi sulle assunzioni nel 2015 ancora si discute animatamente: il governo ha commentato con entusiasmo i dati anche se in molti hanno evidenziato come, in gran percentuale, si tratti più precisamente di stabilizzazioni di contratti già in essere. Quel che è comunque innegabile è che questa agevolazioni fiscali abbiano invogliato i datori di lavoro a concludere contratti a tempo indeterminato con tutele crescenti. Tuttavia l’Italia resta tra i Paesi con l’onere fiscale sul lavoro tra i più alti d’Europa. Stando alle ultime stime l’aliquota è pari al 42,8%, quindi ben al di sopra della media europea ferma a 36,1%. Anche il cuneo fiscale, che corrisponde alla differenza tra le tasse sul lavoro pagate dal datore e lo stipendio dei dipendenti, resta tra i più alti.    

Assunzioni agevolate 2016: quanto costano gli sgravi e chi paga

Per ridurre il peso fiscale sulle imprese e rendere l’Italia più competitiva agli occhi di potenziali investitori, occorre quantomeno confermare gli sgravi per le assunzioni del 2015 anche per il 2016. E il governo sembra proprio interessato a muoversi verso questa direzione anche se la decisione definitiva si saprà solo tra qualche settimana. La Legge di Stabilità infatti dovrà essere depositata in Parlamento entro il prossimo 15 ottobre. Il costo per confermare gli sgravi fiscali sulle nuove assunzioni anche per il 2016 ammonta a circa due miliardi. Per prorogarli anche nel biennio successivo la cifra sale ulteriormente tra i quattro e i cinque miliardi. Dove trovare le risorse economiche necessarie? Le strade percorribili sono tre: il taglio delle spese (via che da Palazzo Chigi tendono a scartare), l’aumento della pressione fiscale oppure una

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Argomenti: Giustizia