Sforbiciata sul reddito di cittadinanza: boom di sospensioni in queste 5 regioni

Massima attenzione alla sforbiciata sul reddito di cittadinanza. E questo perché si registra un vero e proprio boom di sospensioni in queste 5 regioni italiane. Vediamo allora dove e cosa è successo.

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Sforbiciata sul reddito di cittadinanza: boom di sospensioni in queste 5 regioni

Massima attenzione alla sforbiciata sul reddito di cittadinanza. E questo perché si registra un vero e proprio boom di sospensioni in queste 5 regioni italiane. Vediamo allora dove. Visto che, proprio dal corrente anno, chiedere, ottenere e soprattutto mantenere il sussidio è diventato decisamente più difficile. Tra obblighi e nuove restrizioni.

La regione Lazio, la regione Toscana, le Marche, la regione Sardegna e la regione Umbria. Sono queste, infatti, le 5 regioni dove arriverà la sforbiciata sul reddito di cittadinanza. A carico di quasi 1.000 percettori del sussidio che sono finiti nel mirino dei Carabinieri. Con l’Arma che, in particolare, ha scoperto tanti illeciti sul riconoscimento del sussidio nell’ambito di un’indagine che ha visto scendere in campo pure l’Ispettorato del Lavoro.

Sforbiciata sul reddito di cittadinanza. Boom di sospensioni in queste 5 regioni italiane

Nel dettaglio, la sforbiciata sul reddito di cittadinanza ai quasi 1.000 percettori del sussidio arriverà a seguito di numerose irregolarità e violazioni. Dalle false dichiarazioni come quelle relative alla residenze. Al lavoro in nero. E passando per aver omesso la presenza di misure cautelari.

Così come la sforbiciata sul reddito di cittadinanza ai quasi 1.000 percettori del sussidio arriverà, in certi casi, pure per aver dichiarato dati falsi sulla composizione del nucleo familiare. Così come c’è addirittura chi non ha dichiarato il possesso di proprietà immobiliari.

Cosa si rischia con la sospensione del sussidio. In caso di false dichiarazioni

La sforbiciata sul reddito di cittadinanza, ai quasi 1.000 percettori, nelle cinque regioni italiane sopra indicate, arriverà prima con la sospensione dell’erogazione del sussidio. E poi, a seguito di ulteriori verifiche, con la revoca. E quindi con la decadenza del beneficio economico.

Nel ricordare, infine, che in caso di false dichiarazioni ed attestazioni sull’RdC si rischia la reclusione .Da un minimo di due ad un massimo di sei anni.

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