Settima salvaguardia: ecco per chi termini più ampi

Termini più ampi per l'accesso alla settima salvaguardia per alcune categorie di lavoratori.

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Termini più ampi per l'accesso alla settima salvaguardia per alcune categorie di lavoratori.

L’Inps detta le istruzioni per accedere alla settima salvaguardia per coloro che hanno fruito della mobilità ordinaria e del trattamento speciale edile.   Per i lavoratori licenziati e collocati in mobilità o in trattamento speciale di disoccupazione per l’edilizia, infatti, non è necessario aver stipulato un accordo governativo o non governativo entro il 31 dicembre 2011 per essere ammessi alla settima salvaguardia, basta che la cessazione del lavoro sia avvenuta entro il 31 dicembre 2012 o il 31 dicembre 2014.

  A confermarlo è la Circolare INPS numero 50 del 2015 con la quale sono stati forniti i chiarimenti necessari alla legge 208 del 2015 per i profili sui quali si erano addensati i dubbi.   Con tale circolare l’INPS ha creato due sotto-profili distinti a seconda se l’azienda sia stata coinvolta o meno nelle procedure concorsuali di fallimento.   In entrambi i casi i lavoratori devono aver cessato il rapporto di lavoro nelle due date sopra indicate e devono aver maturato i requisiti per il pensionamento entro il termine dell’indennità di mobilità o dello speciale trattamento per l’edilizia (o entro i 12 mesi successivi se la cessazione è avvenuta entro il 31 dicembre 2012).

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